Si è svolta oggi, presso la nona sezione del Tribunale di Roma, la prima udienza per falso in bilancio a carico della SSC Napoli, difesa in tale sede dall’avvocato Lorenzo Contrada, che già nell’udienza preliminare aveva evidenziato la nullità del decreto giudiziario per mancata notifica.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, la SSC Napoli ha richiesto la remissione degli atti al GUP che, se accolta, farebbe passare il processo nelle mani di un altro GUP facendo ripartire il processo da una nuova udienza preliminare. La data della prossima udienza, nella quale si deciderà il da farsi sulla suddetta richiesta del club partenopeo, è il 20 maggio 2026.
Il quotidiano, inoltre, fa sapere che sia Victor Osimhen, ex attaccante azzurro, e Cristiano Giuntoli, ex direttore sportivo del Napoli, saranno chiamati a testimoniare.
Inoltre, è sempre utile precisare che la SSC Napoli non rischia nulla sul lato sportivo in quanto gli organi della giustizia sportiva della FIGC hanno già assolto il club ed il presidente Aurelio De Laurentiis. Il processo in questione è di giustizia ordinaria e porterebbe, nel caso in cui si arrivasse ad un verdetto di colpevolezza, ad una pena, per i dirigenti coinvolti, che va da 1 a 5 anni di reclusione ed a possibili sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti del club partenopeo.















