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Conferenza stampa ritiro Dimaro e Castel di Sangro. ADL: “L’annuncio dell’allenatore quando le regole me lo permetteranno!”

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Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del ritiro estivo Dimaro e Castel di Sangro della SSC Napoli. Nella cornice di Palazzo Petrucci sono intervenuti, oltre ad Aurelio De Laurentiis, presidente del club partenopeo, Marco Panciera, sindaco di Dimaro, Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, oltre ad altri rappresentanti delle rispettive regioni:

De Laurentiis: “Benvenuti a tutti. Noi abbiamo avuto 16 anni di contratto con Dimaro e il Trentino, causa Covid ne abbiamo saltato uno ma questo sarà il 15° anno con voi. A Castel di Sangro invece grazie alle amicizie politiche siamo riusciti ad arrivare proprio l’anno del Covid. Noi abbiamo qui due mondi completamente diversi. Il Trentino si fa in quattro pur di dare seguito alla sua capacità di accoglienza. Perché il Trentino, e li ci ho fatto anche dei film, è una regione che viene chiamata poi Provincia, ma veramente accogliente. In Abruzzo invece sono più tosti. Loro stanno un po’ sempre a parlare di politica o altri problemi. Ma quando si parla di sport si parla di amicizia, sfida straordinaria tra parti che si contendono in maniera sportiva qualcosa”.

Maurizio Rossini, AD Trentino Marketing. “Stiamo lavorando sulle 4 stagioni, anche la primavera e l’autunno devono essere importanti. Questo serve per stabilizzare tanti rapporti di lavoro con chi opera nell’ospitalità. Farlo in modo stabile è molto improntate., In tutto questo lo sport ha giocato un ruolo importante, il 70% dei nostri ospiti vivono il trentino per vivere lo sport. Per far conoscere tutto questo in Italia e nel mondo i grandi eventi sportivi sono stati una chiave molto importante. I ritiri delle squadre di calcio hanno fatto sì che il messaggio di una montagna estiva divertente sia veicolato anche ai giovani. Abbiamo il ritiro del Napoli nel cuore, mi sono permesso di ricordare al presidente la prima telefonata prima del ritiro di Folgaria. I campioni e la società Napoli calcio riesce a comunicare nel mondo il fatto che in Val di Sole d’estate si possono fare tante cose, diventa una vacanza ricca. Tutto questo ha creato in Trentino un mondo economico molto robusto ed un turismo molto più forte. Pensiamo si debba proseguire in questa direzione anche nei prossimi anni”.

De Laurentiis: “Dobbiamo ringraziare il nuovo sindaco che ha seguito la mia idea di creare il cinema all’aperto che ha avuto un bel successo. Quest’anno sarà replicato nella piazza con 400 posti a sedere e chi si porta la sedia da casa troverà lo stesso spazio. Ho messo a disposizione 4 film notevoli: Michael, che è il successo del momento assieme al Diavolo Veste Prada; Poi Spielberg si presenta con Disclosure Day, che ci godremo all’aperto sotto le stelle. Poi per i più piccini, anche se anche i grandi adesso segno i cartoni animati, ci sarà Minions and Monsters. Poi ciò sarà una chicca straordinaria, il 16 luglio uscirà in Italia ed il 18 lo avremo, il nuovo film di Christopher Nolan, il colossal dal titolo l’Odissea. Abbiamo 4 film straordinari, speriamo di bissare il successo che tu sindaco hai riscontrato l’anno scorso”.

Marco Panciera, Sindaco di Dimaro. “Mi fa molto piacere, parlo molto poco ma afferro subito, e la proposta del presidente del cinema è stata molto riuscita. Dopo 15 anni che ospitiamo il Napoli, siamo diventati una famiglia, i valori dell’amicizia, oltre a quelli di sport, amicizia ed affetta, hanno creato legami forti con la città. Spero che si possa continuare questo rapporto che al comune porta molto entusiasmo. Ci sono persone che criticano, e ci sta, ma aspettiamo il Napoli per quei 10 giorni che sono una grande festa. Io sono disponibile a valutare la proposta di prolungamento di contratto. Sul cinema, aldilà dello sport, è la cosa che mi piace più di tutto dio questo ritiro, è una cosa bella che ha coinvolto tutti i apesi della Val di Sole e che piace a grandi e bambini. Non ho dubbi sulla riuscita anche con il cambio di location, più centrale. Lavoreremo affinché il ritiro possa essere onorato ancora bene in occasione del vostro centenario”.

Luciano Rizzi, presidente APT Val di Sole. “Io da 20anni vengo sempre all’inaugurazione dell’inverno all’isola di Capri. Saluto anche un nostro tifoso, Gennaro Appuzzo, che è venuto a mancare. Abbiamo delle novità. Al campo sportivo abbiamo il museo del Napoli per il centenario, con tutta la storia del club. Per quanto riguarda i tifosi che voglio godere di quello che offriamo in Val di Sole, abbiamo una mostra di Banksy e di Andy Warrol. Da sempre il mondo dello sport è il nostro emblema, a fine agosto abbiamo anche i mondiali di mountain bike, che rappresentano un grande quinquennio di ciclismo, nel 2031 ospiteremo tutti i mondiali di ciclismo. Lo facciamo per sponsorizzare i nostri sentieri di ciclismo. Poi arriverà la nostra offerta enogastronomica. Riproporremo il nostro pranzo in malga per la stampa”.

Assessore al bilancio ed allo sport della regione Abruzzo Mario Quaglieri. “L’Abbruzzo rinnova questo bellissimo accordo nato nel 2020 con una squadra che ha cambiato la sua identità, aveva idea di vincere ed ora è vincente. Un grazie va al presidente che ha voluto mantenere le stesse condizioni nel rinovo del contratto con l’Abruzzo nonostante il maggiore blasone del Napoli calcio che oggi ha un respiro internazionale vero. L’Abruzzo però in questo rinnovo di convenzione non è l’attore protagonista del ritiro, si sono invertiti i ruoli, siamo noi che vogliamo usare il Napoli calcio come un brand di sponsorizzazione. A pari condizioni abbiamo maggiori ritorni, è una vera e proprio sponsorizzazione territoriale. L’Abruzzo è una regione ricca di storia, naturalezza e conservazione del green in Italia che abbiamo mantenuto nei secoli. Grazie per questa partnership con il calcio Napoli”.

Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro. “Portiamo, come da rituale, l’acqua che ah contribuito in alcuni risultati, modernizzata a spruzzo con un’avvertenza: ‘non usare per le parti intime’. Poi, visto che lei in qualche modo aveva evidenziato il problema dei soldi, ecco a voi l’emissione di una nuova banconota presidente! (banconota da cento euro con il volto di De Laurentiis n.d.r.) L’Eurelio! Abbiamo salutato una maniera un po’ più felice quello che è un rapporto che percorre tutta la penisola assieme agli amici del trentino. Messi insieme, dal sacro al profano, dal presidente De Laurentiis. Lei ha sdoganato l’Abruzzo da quella convinzione che nelle nostre aree non si potessero tenere ritiri di calcio. L’assessore ha dato uno spaccato del nostro territorio, di cui vi prego a voi nostri migliori alleati nella propaganda, di spendere il nome dei nostri territori, se lo meritano. Lo dobbiamo anche per i sacrifici che facciamo che devono avere un riscontro in termini di turismo, che in Abruzzo viaggia ad una media superiore di quella italiana. Questa strategia ha il favore di avere tanti amplificatori, la stampa, dalla quale ci aspettiamo quelle attenzioni da affiancare nei momenti sportivi del ritiro. Mi sento di dire che abbiamo chiuso un primo ciclo di 6 anni, nato dalla crisi sanitaria, che poi si è sviluppato via via nelle stagioni successive, nelle quali abbiamo avuto l’euforia di vedere conquistati due trofei. Noi vediamo il presidente all’opera, concentrato sulle ultime fasi della stagione estiva per poi far entrare in campo giocatori che devono dare riscontro al loro costo notevole. Ringrazio tutto il team per la grande collaborazione e professionalità che dimostrano in tutto il ritiro. Non trascuriamo i tifosi, si sospettavano timori per la vicinanza con il territorio campano ma non abbiamo mai registrato nessun tipo di inconveniente, questo fa onore ad una tifoseria ed a tutti coloro che hanno presenziato. Anche quelle parti sociali meno abbienti che per la prima volta hanno avuto la possibilità di osservare un giocatore a breve distanza. Per l’Abruzzo va detto che lo sforzo che ha profuso in una singola città non ha risparmiato critiche, sapete che nella difficoltà finanziarie che si vivono sono scattate polemiche di ogni genere e specie, bisogna attendere il tempo per la persuasione e per dimostrare quello he siamo in grando di fare. Abbiamo portato in Abruzzo per la prima volta una squadra che ha vinto due scudetti”.

Gianluca Baiesi, stadium manager della SSC Napoli. “Due parole sull’organizzazione di questi eventi massivamente importanti in quanto coincidono con l’inizio delle celebrazioni del centenario. Per questo stiamo cercando di organizzare tutta una serie di migliorie, rispetto alle edizioni precedenti che comunque sono andate molto positivamente. Abbiamo un miglioramento del Village per i tifosi, sia sa Dimaro che a Castel di Sangro, dove ci sarà un’animazione per tutte l’età. All’interno di queste strutture avremo per la prima volta, grazie ad un’attività di Valentina De Laurentiis, un’area espositiva dove mostreremo tutta una serie di trofei. Valentina ha deciso di implementare tutta una serie di trofei, ben 16, ed una serie di memorabilia incluse in un dome nel Village di Dimaro e nel palazzetto dello sport di Castel di Sangro. Poi abbiamo pensato di migliorare l’accoglienza dei tifosi. Avremo una food court dove i tifosi potranno ristorarsi, avremo aree dedicate, anche aree relax. Un’altra miglioria per l’accoglienza è che da quest’anno abbiamo una piattaforma dedicata alla gestione degli accessi, sia per gli eventi sportivi che per quelli di intrattenimento. Si potrà prenotarsi per questi eventi e contiamo di snellire la calca e le file che hanno caratterizzato le altre edizioni rendendo il tutto più fluido. Come sapete sia a Dimaro che a Castel di Sangro sono previste delle serate, ci saranno 4 film proiettati a Dimaro più 3 serata a Dimaro ed a Castel di Sangro dove ci saranno incontri con i tifosi. Ci saranno anche serate dedicate all’intrattenimento con artisti che si esibiranno. A Dimaro ci saranno, inoltre, due amichevoli con squadre italiane mentre a Castel di Sangro 3 di carattere internazionale”.

De Laurentiis: “Cercheremo anche la finale dei campionati del mondo, giocata New York alle ore 15 locali, di verificare la proiezione in piazza dove vediamo i film. Ci tengo a fare una precisazione. Non bruciamo quello che sta per accadere perché nel 1926 primo agosto pioveva, qualcuno faceva cadere la data, la verità è che il calcio Napoli in realtà nasce alla fine dell’800 tramite marinai inglesi e poi viene ereditata da Scarelli, un ebreo illuminato morto molto giovane, che ha lasciato in eredità la dizione calcio Napoli. Stiamo sceneggiando la storia di questi 100 e più anni, vi pregherei di stare attenti a non bruciare. Quando si parla di centenario si deve festeggiare nell’arco dell’annualità. Se dovessimo prendere tra le varie date anche il primo agosto, vuol dire che dal primo agosto 2026 al 31 luglio 2027 voglio festeggiare. Tommaso Bianchini ha una serie imponente di celebrazioni che se noi facciamo questa indigestione in una sola volta non facciamo che bruciare questa grande opportunità che abbiamo di rilanciare il concetto: Napoli è, esiste, è filosofia e realtà di vita. Accompagnateci in questo viaggio che deve durare un anno”.

Il centenario resta un evento speciale, quanto queta ricorrenza rende più belli questi giorni di ritiro?

Rizzi. “Il presidente ha giù dato il senso di questo anniversario meraviglioso. Il Trentino si mette al fianco del calcio Napoli. Se negli allestimenti o nelle attività si vogliono fare anticipazioni saremo onorati”.

Caruso. “Un compleanno si festeggia nel giorno del compleanno. Napoli è un respiro

De Laurentiis. “Mia mamma che era romano mi rimproverava perché ero sempre a casa dei miei nonni. Per un bambino la cucina molto colorata era una gioia immensa. A Napoli la festa è continuità, non esiste la celebrazione che nasce e muore in un solo giorno. Questo può capitare ad un’altra squadra ma non certo al Napoli”.

Per il presidente. Non accade di frequente di vedere un presidente ed un allenatore fare le vacanze insieme. Ha sempre avuto rapporti forti con gli allenatori. Mi pare di ricordare rapporto abbastanza datato con Allegri. Può aggiunger qualcosa al Napoli? “Non ho mai avuto rapporti ostili ed ostici con gli allenatori. Vedi noi dobbiamo parlare dei miei rapporti con la città, con il comune e la regione per quanto attiene al problema stadio, che non è da poco. Boi volete essere considerati una grande squadra ma quando dissi che il Maradona era un cesso, allora arrivò il signor Ancelotti, e la mia idea non è cambiata. Spendendo 200 milioni non riesci a risolvere i problemi del Maradona. Vi concederò una lunga intervista dove io vi provocherò e voi mi risponderete. Poi i un’altra giornata ci sarà il tema di chi è l’allenatore, ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se ce lo avesse non potrebbe annunciarlo, conoscete le regole federali, è inutile che continui a scassare il pasticciotto”.

Per Caruso. Abbiamo la data simbolica del primo agosto, faccia qualcosa di importante. Per il presidente, ricordo l’androne del San Paolo dove fece la sua prima conferenza stampa dove dissi che era il nuovo Lenin per i suoi piani quinquennali. Adesso che stiamo quinto lustro, nella sua visione è quello di passare ad una struttura di mattoni?

De Laurentiis. “Per quanto riguarda il centro sportivo non ci sono problemi, per lo Stadio faremo una conferenza. Tu sei convinto che il primo è la vera data di nascita. Io mi segno il 1898. Io ho vinto il tricolore anche con un altro allenatore che in Italia non aveva vinto nulla. Date tempo al tempo e state sereni e tranquilli ino a quando non mi romperò le scatole e me ne andrò”.

I numeri confortano la sensazione di chi viene da 15 anni in Trentino e 6 in Abruzzo? Le presenze sono slegate dai risultati sportivi.

Rossini. “In origine era così, presenze legate ai risultati. All’inizio fu una scommessa, prima era un fenomeno di Dimaro ora è un fenomeno di Val di Sole. L’anno dello scudetto c’è stato un boom ma vi dico che c’è stato anche il contrario. Molti trentini vengono a visitare Napoli. Dai tempi di allora non abbiamo mai avuto problemi coi tifosi del Napoli, all’epoca era un vanto, la mentalità die trentini era molto chiusa. Sono contento di questo rapporto umano che va oltre allo sport”.

Caruso. “Avevamo un territorio chiuso per il covid e riuscimmo ad aprire il primo stadio d’Europa. Il trend è in crescendo continuo a prescindere dai risultati, che sono stati tutti eccezionali al netto delle aspettative. Non possiamo che confermare questo trend, credo anche esteso a tutto il periodo estivo ed invernale”.

Quanto è importante per il Napoli avere un ritiro standard ben strutturato?

De Laurentiis. “L’ha detto lei, ho sempre rifiutato, voi sapete che c’è un signore che mi sta molto simpatico, Charlie Stellitano, che sembra un disco, ogni anno mi offre 4 o 5 milioni per andare in culo al mondo. L’ultima volta gli ho detto: ‘voi mi pagate tutte le spese di trasporto, l’aereo lo scelgo io, mi date 15 milioni cash e vi do 5 giorni’. Mi hanno lascato in pace. Abbiamo un nuovo allenatore, gli vuoi far conoscere la società e soprattutto i calciatori? Devono essere messi in prova generale per poter dire: adesso andiamo. Per molti non è improntate il campionato, per me è improntate sia il campionato che l’Europa. Per una serie di vicissitudini non è accaduto, abbiamo raggiunto un buon secondo posto arrivando meglio di altri contendenti. L’anno prossimo speriamo di arrivare in pista ben rodati dopo questi 24 giorni di ritiro più una settimana tipo a Castel Volturno prima la prima partita, che sarà fuori visto i concerti maledetti del comune che necessitano poi di rizollare il campo. In Lega hanno sempre molto cortesemente capito ed accettato”.

Presenterai l’allenatore in Tentino? Preferiresti il terzo scudetto o un bel cammino in Champions? “Posso presentarlo quando i regolamenti me lo concedono, non vado fuori dalle regole, posso non essere d’accordo, visto che sono fatte illo tempore e poi lì rimangono diventando stantie. Abbiamo accettato di partecipare ad un concorso con delle regole e noi le rispettiamo. Quando sarà possibile lo annunceremo. Uno non esclude l’altro. Parto da un concetto mal digerito dal calcio. Mi sono battuto per avere le 5 sostituzioni, quando ce n’erano 3 mi chiedevo del perché qualcuno entrava addirittura all’87’, è un’offesa, è come se dichiarassi che quel calciatore è di classe b. Io mi picco per dare all’allenatore una doppia squadra valida. Quando dai importanza al calciatore perché inizia è una colossale sciocchezza. Chi non risica non rosica, nessuno ti regala nulla, sperando che il fato non mi abbandoni ho sempre detto, inascoltato, solo Sarri mi ascoltò, di far fare i cambi alla fine del primo tempo. Quest’anno avevamo più di 30 calciatori, la valorizzazione passa dal fatto che loro giochino, sia dal punto di vista mentale che fisico. Se non li fai giocare nasce la depressione. Pochissimi allenatori al mondo si prendono il rischio. Hai voluto la bicicletta e ora pedala, hai scelto tu di fare l’allenatore. Io non sono assente e ti dico di andare tranquillo perché è un gioco e dobbiamo divertirci e far divertire i nostri tifosi, perché debbo fare i cambi così tardi, non sono più 45 e 45 ma 48, 50 o 52. Io nel calcio cambierei tutto, è normale che per ingiuria mi espelli l’allenatore? 100.000 euro si multa e vedi che non lo farà mai più. Chi l’ha inventato? L’IFAB? Vorrei conoscerli…”.

Ci sono state due dichiarazioni forti, una di De Bruyne ed una di Lukaku. “Io non ho bisogno di illuminarvi. Hanno fatto affermazione che possono essere contestabili od accettabili. Vedremo cosa hanno da dire quando inizieremo a lavorare. Vedremo le loro capacità e cosa penserò il nuovo allenatore. Se dovranno andare andranno, nel mondo è pieno di calciatori”.

Cosa avete pensato per il centenario? Abruzzo. “Siccome la data non è certa… (ride n.d.r). Aspettiamo l’ultimo minuto”.

Negli ultimi due anni la SSC Napoli è stata molto brava nei bilanci. A questo punto questo modello è replicabile? “Assolutamente doveroso”.

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