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Napoli imbarazzante, finale di stagione preoccupante

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Se non è stato il peggiore Napoli della stagione, poco ci manca. Azzurri irriconoscibili con tanti giocatori al di sotto delle loro potenzialità mentre altri hanno confermato l’inadeguatezza a vestire la maglia del Napoli. Gara indecorosa cominciata male già nel pre-partita con le insolite dichiarazioni di  uno scarico Conte che avevano quasi il sapore della resa: “Tra secondo, terzo o quarto non cambia chi sa che cosa”. Probabile che questo massaggio sia entrato nella testa dei calciatori anche se appare più probabile la difficoltà a costruire palle-gol, quello che già si era visto nelle ultime gare, con i Fab 4 in campo. Tanti i meriti di Conte in queste due stagioni ma il suo fondamentalismo nel gestire la rosa in questo finale di stagione sta facendo storcere non poco il naso: con Anguissa e De Bruyne in palesi difficoltà, con un Alisson in grande condizione e con le difficoltà a costruire azioni da gol, dal tecnico azzurro ci aspettavamo qualche decisione più coraggiosa così come fatto alla fine del primo tempo della partita contro i biancocelesti. Anche l’insistere su un giocatore come Olivera, modesto in fase difensiva e praticamente inutile in fase offensiva, appare poco comprensibile avendo in panchina un giovane determinato, tecnicamente valido e con grande voglia di fare come Gutierrez. Il Napoli visto all’opera contro la Lazio ha dato l’impressione di continuare, in peggio, la gara di Parma con uno stucchevole possesso palla o poche occasioni anche se nel match con la squadra di Sarri preoccupa, e non poco, il dato dei tiri in porta: zero! Un dato preoccupante in una stagione nella quale la produzione offensiva della squadra di Conte è stata poco prolifica con 48 reti all’attivo, ben 30 gol in meno della capolista Inter. Adesso toccherà a Conte motivare il gruppo in vista di questo finale di stagione da onorare blindando la qualificazione in Champions e cercando di arrivare più in alto possibile, perché se è vero che il secondo è il primo degli sconfitti è altrettanto vero che un piazzamento d’onore darebbe un’immagine differente alla stagione azzurra. Compito del tecnico partenopeo sarà anche quello di cambiare qualcosa sotto l’aspetto tattico perché il modulo con i Fab 4, specialmente alla luce delle condizioni di De Bruyne ed Anguissa, appare al momento poco attuabile.

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