Olivier Giroud, attaccante del Milan, ha commentato il pareggio del match di questa sera contro il Napoli ai microfoni Dazn:
Cosa stai provando? “Mi sento molto deluso, frustrato. Abbiamo creato tante occasioni, dovevamo fare 3 o 4 gol nel primo tempo. Nel secondo tempo sapevamo che il Napoli sarebbe ritornato sul campo con più energia e sapevamo che sarebbe stato difficile. Ci siamo detti che dovevamo fare attenzione. Sono frustrato perché stasera abbiamo perso 2 punti”.
Sulla reazione dopo il cambio: “Sono un uomo, non sono un robot, ho delle emozioni, quando esco così pensavo che potessi aiutare ancora la squadra. Ho tanto rispetto per il mister, lui ha fatto la sua scelta, dopo 5 minuti sono calmato. Non volevo uscire, mi sentivo di continuare. Sono competitivo, voglio sempre di più. A volte ho delle emozioni, il calcio è così, non sono un robot”.
Com’è stata l’emozione di tornare a segnare? “Molto importante per un’attaccante. Oggi ho avuto due top cross, ho provato ad essere nella zona giusta. Voglio sempre più cross così, sono felice per la squadra e per me stesso. Cinque partite senza gol è troppo tempo per me. Non sono al 100% soddisfatto oggi, sono un giocatore di squadra e sono frustrato”.
Sulle difficoltà realizzative: “Abbiamo creato tante occasioni e manca un po’ di efficacia e di fortuna in area. Dobbiamo puntare su questo per mettere la partita a letto. Stasera abbiamo fatto un grande primo tempo e fa male. Ho visto la vittoria dell’Inter e penso che questi due punti persi, spero che non portino rimpianti. Ci sono tante partite e non molliamo mai. Buona reazione della squadra dopo due sconfitte. Dobbiamo provare a non fare errori e di vincere”.
Al Milan serve un vice Giroud a gennaio? “Chi l’ha detto?! Io penso che l’abbiamo già e non servono 5 o 6 attaccanti. Abbiamo una squadra di qualità e quantità. Abbiamo creato ancora una volta tante occasioni con un bel gioco offensivo divertente per gli spettatori. Sappiamo le nostre qualità e dobbiamo puntare a continuare così. Più efficacia e più ferocia davanti alla porta”.


















