Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa nel settimo giorno di ritiro precampionato degli azzurri presso Dimaro:
Alla luce degli infortuni di Beukema e Buongiorno state ragionando sul prendere un difensore centrale? Allegri vi ha indicato Gatti? “Sicuramente l’infortunio di Alessandro ci ha colto alla sprovvista, pensavamo di essere coperti nel ruolo. La patologia di Sam, che si trascina dalla stagione scorsa, sta facendo un conservativo, lo avremo in gruppo per la fine di Castel di Sangro. Stiamo facendo valutazioni. È un’assenza pesante, è un calciatore di primo livello. Non abbiamo fretta. Chiaro che eravamo ok, Gila è un calciatore forte, monitoriamo sempre le situazioni di mercato. Staremo attenti fino alla fine”.
Come ha trovato Allegri? Su quali aspetti dovrete lavorare maggiormente rispetto al passato? “Il confronto è quotidiano come con tutti gli allenatori, siamo qui 24 ore su 24. Il mister è motivato e concentrato, arriva da una stagione dove per la prima volta non ha centrato l’obiettivo. Abbiamo una squadra che può ambire ad arrivare in fondo a tutte le competizioni. L’infortunio di Alessandro ci sta condizionando. La metodologia è in seno all’allenatore, ognuno ha la sua, inutile fare paragoni col passato. Il mister sta conoscendo la squadra ogni giorno di più, aspettiamo il rientro dei nazionali e poi facciamo le valutazioni più corrette”.
La regola chiara è uno esce e un altro entra. Vale per tutto il mercato? “I reali obiettivi non cambiano, non si depotenzia nulla, siamo chiamati a rientrare in un equilibrio economico che l’anno scorso abbiamo sforato. Nelle ultime due stagioni abbiamo investito molto e nella prima di Conte non abbiamo giocato la Champions. Il costo del lavoro è aumentato e dobbiamo fare delle valutazioni. La bontà della rosa c’è, si può sempre migliorare, ma prendere giocatori per completare non ha senso. L’anno scorso è stato complicato e lo sappiamo, siamo tranquilli e dobbiamo fare delle scelte, siamo in tanti. Il mister sta facendo delle valutazioni e aspettiamo i nazionali”.
Lukaku, Anguissa e Milinkovic Savic sono io 3 di cui si parla maggiormente per il mercato. Anguissa ha solo un anno di contratto. “Frank aveva un’opzione che abbiamo esercitato e ha un contratto in essere, non vedo necessità di andare a negoziare. Ne abbiamo parlato e continueremo a farlo, non è in uscita. Insieme a lui ed all’allenatore decideremo il futuro. L’anno scorso è mancato per 3 mesi e nella prima fase di stagione è stato determinante. È a scadenza, sì, ma dobbiamo capire la volontà del calciatore. Non penso ci saranno problemi. Romelu è in vacanza e sappiamo tutti quello che ha passato l’anno scorso. È reduce di un buon mondiale e quando arriverà faremo le valutazioni. Abbiamo investito tanto su Hojlund e dobbiamo far collimare le cose. Milinkovic è un portiere su sui abbiamo puntato molto l’anno scorso ma è l’allenatore a fare le gerarchie”.
Su De Bruyne: “De Bruiyne non deve prendere nessuna decisione, ha firmato per due anni, l’anno scorso si è fatto male e prima è stato utile alla causa. I giocatori quando firmano firmano, poi la società decide quello che si fa. Il mister non ci ha parlato come non ha parlato con nessuno prima dell’inizio della preparazione. Ha avuto un’annata complicata e per noi è stato un investimento importanti in temini economici e di appeal. È un campione e non vedo aspetti negativi. Chiaro, ci portiamo dietro strascichi, io non ho gradito le sue dichiarazioni ma non c’è nessun problema. Kevin fa parte del progetto, si metta a disposizione dell’allenatore come tutti gli altri”.
Cosa significa che avete l’esigenza di fare interventi particolari per equilibrare i conti? “Abbiamo investito e possiamo investire ma ci sono parametri interni da rispettare come avete visto a gennaio. C’è un equilibrio a livello internazionale dettati della UEFA, al momento il nostro è più alto e dobbiamo rientrare. Dobbiamo mantenere un equilibrio economico e mantenere la squadra forte. Il costo del lavoro è formato dagli ammortamenti, dagli ingaggi e dai costi accessori, basta vendere un giocatore e togli ammortamento e salario”.
Su Zeballos: “Zeballos è un giocatore che mi piace, ha interrotto un percorso importante per infortuni. Fa parte del gioco arrivare pronti poi le dinamiche del mercato cambiano e ti possono condizionare. Se ci saranno le condizioni per poterlo fare lo faremo, lui come tanti altri, ovvio che faccia più rumore perché è un calciatore del Boca. Poi la situazione di Buongiorno ci ha creato un po’ di apprensione”.
Il vice Di Lorenzo è slittato come priorità? “C’è il tormentone del vice Di Lorenzo da quando sono arrivato. Pasquale ha dimostrato di esser un uomo improntate per il gruppo. Abbiamo lavorato per una soluzione, c’è una lista e bisogna fare scelte che si ricollegano alla lista, non possiamo permettere di tenere giocatori fuori. Favasuli è u prospetto interessante, in quella posizione abbiamo uno dei giocatori più importanti che gioca molte partite. Dobbiamo stare attenti nelle decisioni. Se la faremo, e non sono sicuro, sarà a fine mercato”.
Questa è la sessione di mercato più complicata? “Sono tutte complicate, abbiamo lavorato con un criterio. La prima stagione abbiamo mercato di consolidare il gruppo comprando titolari, a fine sessione sono arrivati in 4. L’anno scorso abbiamo allungato la rosa per esigenza e abbiamo anche ringiovanito. Quest’anno poteva essere diverso però faremo di necessità virtù. Penso che tutte siano complicate, l’anno scorso abbiamo fatto 9 acquisti e a fine sessioni voi avete detto che abbiamo fatto il mercato migliore. Ora dobbiamo avere pazienza, pensiamo di avere una squadra forte su cui lavorare e crescere”.
Allegri al San Carlo ha detto che con 58 gol fatti non vinciamo lo scudetto. Come pensate di migliorare la fase realizzativa? “Scott ha fatto 13/14 gol, Anguissa si è fatto male, Neres ci è mancato, Hojlund non ha mai potuto recuperare. Abbiamo preso Giovane e rientra Lang, poi c’è Alisson che ha fatto 4 gol. Non so come si migliora, per questo ci sono gli allenatori. Oggi migliorare tutti i nostri calciatori in Italia è difficile e bisogna spendere tanti soldi. Abbiamo materiale interessante che può crescere. Abbiamo fiducia nell’allenatore e nei calciatori che abbiamo in rosa”.
Quale futuro per Lucca? “Lorenzo è un ragazzo che tecnicamente ha tante cose, è veloce, forte di testa. Poi ci sono degli aspetti che deve assolutamente migliorare e lui lo sa. Lo step lo deve fare lui, noi siamo pronti ad aiutarlo. Investimento importante, abbiamo acquistato un calciatore che aveva fatto 14 gol all’Udinese ed era il vice Kean in Nazionale. Sta a lui dimostrare di valere la maglia del Napoli, alcuni calciatori vanno accompagnati, non è come la macchina che giri la chiave e va, può succedere con Hojlund o McTominay ma non con tutti. Lui deve lavorare e lo sa, poi il mercato è strano, può succedere di tutto. Ieri non ha fatto una brutta partita ma purtroppo si è fatto male e starà fuori un apio di settimane. Lo aspettiamo”.
Il suo rapporto con Allegri è un fattore favorevole. Qual è il colpo che lei sogna di fare in questo anno di centenario? Quale colpo la rende più fiero? “C’è una stima ed un legame che va oltre l’aspetto professionale col mister ma questo non condiziona. Ls visione comune ci deve essere sempre, se no le cose vanno male. Questo vale per tutto e sotto vari aspetti. Poi il colpo che vorrei fare non lo so, se te lo dico poi… Noi pensiamo di avere una squadra all’altezza, poi il mercato può condizionare le scelte. Il Napoli l’anno scorso ha speso 200 milioni e firmato 10 calciatori, qualcuno ha bisogno di più tempo e dobbiamo darglielo. Facile dire McTominay ma cambia poco, tutti hanno una storia, anche chi va meno bene. Non sarebbe corretto fare un nome”.
Anguissa è un giocatore pienamente nel progetto. Questo nucleo storico credi che avrà un rinnovato stimolo per fare cose importanti anche in Champions? “Questo è un gruppo di ragazzi estremamente seri, grandi professionisti con valori umani importanti se no non si fanno 2 scudetti una supercoppa ed un quarto di Champions. Abbiamo un’età media di 29,3 anni nei titolari e non siamo a fine ciclo. L’annata dell’anno scorso, che per me è stata positiva ma per altri negativa. Sono calciatori determinati per noi, hanno dimostrato un attaccamento alla maglia non usuale. La Champions è importante, per noi l’anno scorso c’era il nuovo format, vediamo quest’anno. Puntiamo a migliorare il percorso”.
Tra meno di un mese si inizia con Marassi. Partire con il perno al centro della difesa che manca e considerate le mancate garanzie fisiche di Lukaku, queste due mancanze saranno risolte entro la fine del mercato? “Non penso che avanti abbiamo un problema, abbiamo contato una punta da 50 milioni. Avanti non vedo nessun problema, non penso che arrivi un’attaccante. Dietro aspettiamo che arrivi Mathias e poi valuteremo anche Sam”.
Su Folorunsho, Lindstrom e Obaretin: “Con la mancanza dei nazionali andava completata la rosa. Lindstrom l’abbiamo aggregato e l’abbiamo visto in una posizione più consona alle sue caratteristiche. È giusto che il mister li possa conoscere. Obaretin penso che andrà sicuramente a giocare”.
Su Rao e Prisco: “Rao penso che sia uno dei giovani più interessanti messi in mostra dalla Serie B, andrà a giocare, tenerlo qua interromperebbe un percorso di crescita importante. È giusto che il suo valore cresca. Prisco è cresciuto nel nostro settore giovani, siamo orgogliosi. L’anno scorso è stato tutto l’anno insieme al mister e ha dimostrato di avere qualità. Lo attenzioniamo e ci teniamo particolarmente, vedremo se giocherà in primavere o se andarlo a far giocare”.
Nel borsino dei ritiri dove collocherebbe il Trentino? “Stiamo bene, intanto è fresco. Si lavora bene e il mister è estremamente contento. I ragazzi sono abituai. Per noi è sempre l’inizio, poi il ritiro è lungo, si parte con molta euforia e poi si scende. Speriamo di poter continuare in futuro”.













