Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic FC, programma di proprietà del New York Times. Di seguito un estratto della suddetta:
“Anno dopo anno il calcio perderà le generazioni più giovani. Le partite sono troppo lunghe, le interruzioni sono troppo lunghe. È un problema, le giovani generazioni on hanno la pazienza di vedere un ritmo di gioco molto lento in televisione. Ridurrei da 45 minuti a tempo a 25 minuti di tempo reale come nel basket. Non puoi restare sul campo a lamentarti come un attore (mima un urlo di dolore n.d.r.). No! Fuori! Non userei mai più cartellini gialli o rossi bensì introdurrei per i calciatori un certo tempo fuori dal campo come sanzione. Tu stai fuori 5 minuti, tu stai fuori 20 minuti nel caso di un cartellino rosso. Questo causerebbe un vero problema per le squadre. Un’altra cosa, troppi pochi gol. Questo rende il gioco poco spettacolare, devi fare più gol e per farlo devi cambiare le regole. Quali? Non si può annullare un gol per pochi millimetri… Il fuorigioco deve essere cambiato, e di molto. Le nuove generazioni sono il nostro tesoro, se non le accontentiamo moriremo, non ci sarà la stessa partecipazione degli ultimi 100 anni.
La Serie A dovrebbe ammettere persone che ti permettono di non avere debiti. Non puoi ammettere piccole città con 50.000 abitanti perché quando vai su Dazn o su Sky per vedere il match vediamo 3 o 4000 persone. Perché dovrei pagare un sacco di soldi a Sky o Dazn. Dobbiamo mettere a paragone con i club più importanti perché se no avrai sempre una competizione sul lato sinistro della classifica con i primi 10 ed un’altra competizione sul lato destro per non retrocedere. Non funziona. Devi avere come minimo un milione di tifosi, se ne hai di meno devi stare in un’altra sezione.
Quando abbiamo iniziato a lavorare con Conte, abbiamo ricevuto un’offerta di 200 milioni di euro (175 milioni di sterline; 234 milioni di dollari) dal PSG e da altri per vendere Victor Osimhen e Kvara insieme. Il signor Conte disse: ‘Osimhen potete venderlo, ma per favore non vendete Kvara’. Qualsiasi giocatore di età inferiore ai 28 anni, dopo tre anni di contratto, può liberarsi praticamente per nulla. E poiché questo giocatore e il suo agente erano assolutamente determinati a lasciare Napoli, ho deciso che fosse meglio venderlo. L’allenatore non era contento perché gli state dicendo che devo farlo per problemi legali. Sto cercando di cambiare queste regole. Perché se fai un investimento, non puoi essere ricattato da nessuno. Nel mondo del cinema, ci si imbatterà sicuramente anche in agenti poco abili. Nell’industria cinematografica americana, l’agente è fondamentale perché può decretare il vero successo di un regista, di uno sceneggiatore o di un attore. Nel calcio, invece, l’agente è solo un vampiro che succhia denaro ovunque!
I tifosi sono i miei clienti, quindi lavoro per loro. Devo sempre tenere in considerazione ciò che pensano. Ma nel mio ruolo di presidente, devo sempre mantenere un equilibrio. Dico: io sono il presidente. Voi siete i sostenitori. Vi voglio bene. Se mi volete bene, bene. Se non mi volete bene, non so cosa fare. Ma io sono il proprietario e sono responsabile. Quindi volete vincere. Ma non possiamo andare in bancarotta perché una volta siete andati in bancarotta, ma con me non succederà mai più.
Al momento non abbiamo un presidente della federazione. Quindi nessuno può decidere di nominarlo. Perciò, prima di tutto, dobbiamo risolvere il problema della federazione. Altrimenti, dovremo aspettare le nuove elezioni della federazione, a metà giugno. Antonio Conte è un uomo molto serio, ha un contratto con me per un altro anno e non abbandonerebbe mai all’ultimo momento perché creerebbe al Napoli un grande problema. Se si sacrifica per due anni per creare un Napoli creando un Napoli veramente forte vuol dire che adesso è anche una sua creazione. Ucciderebbe il suo bambino abbandonandolo all’ultimo minuto? O decide immediatamente di andarsene così io ho il tempo, nel mese di aprile e maggio, di trovare un sostituto oppure non penso che Conte abbandonerà mai Napoli”.
















