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Allegri vede il Napoli in lizza per tutti gli obiettivi, Gattuso ritorna sulla gara con il Verona tirando in causa Adl

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Più dell’inutile pareggio, a tenere banco nel post Napoli-Lazio sono le dichiarazioni dei due allenatori. Argomenti differenti ma dichiarazioni che hanno un unico comune denominatore, Aurelio De Laurentiis. Partiamo da Massimiliano Allegri e dalle sue parole sulla stagione azzurra: “ Al momento siamo dentro la Coppa Italia, dentro la Champions ed in lotta per i primi quattro posti”. Parole che sembrano dette da uno appena sceso da Marte che non conosce la classifica e che non ha mai visto giocare il Napoli: in Coppa Italia la squadra di Allegri non ha disputato nemmeno una gara, in Champions i partenopei hanno perso 3 partite su 4 e sono al 27esimo posto ed in campionato la zona Champions è distante 9 punti con il Como quinto ad 8 lunghezze. Dichiarazioni tragicomiche al limite del folle per una squadra che al momento appare senza ne testa né coda con molte frizioni al suo interno ed una condizione fisica approssimativa. Dichiarazioni di un allenatore dettate, forse, dalla delicatezza del momento e che cercano di spargere un po’ di ottimismo nell’ambiente ed anche per rassicurare Aurelio De Laurentiis, l’unico artefice di questo disastro sportivo con l’ennesimo allenatore sbagliato ed una campagna di rafforzamento praticamente inesistente. Proprio per il Patron azzurro arrivano le dichiarazione del tecnico biancoceleste Rino Gattuso che ritorna sulla sua ultima gara sulla panchina azzurra in quella sfida con il già retrocesso Verona che costò la qualificazione in Champions del Napoli: “Avevamo fatto, se non sbaglio, 14 vittorie e 4 pareggi e quella è stata stata una giornata particolare, perché dopo non ho non ho mai parlato non ho più fatto interviste non ho mai parlato di quelle robe là. Sono successe un po’ di robe strane, perché quando si prepara una partita importante, com’era quella partita là e si è parlato di tutto tranne di quella partita là. Venne il presidente nello spogliatoio quel giorno là, un’ora e 20, un’ora e mezza prima di quella partita là giustamente si doveva parlare i premi perché non ha voluto parlare prima e alla fine non si è parlato di nulla e tu pensa come è stata preparata quella partita là e quello è il rammarico più grande…”. Parole che sembrano attribuire al presidente azzurro le responsabilità per quella mancata qualificazione in Champions per non avere voluto parlare del premio Champions con la squadra.

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