Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni Sky alla vigilia del match di Champions League contro il Porto:
Facciamo un po’ il punto della situazione sugli infortunati, tra l’influenza di Hojlund e la caviglia di De Bruyne? “Diciamo che oggi in allenamento non riusciamo a fare neanche il torello coprendo tutto il cerchio di centrocampo. A parte la battuta, bisogna preparare la partita che difficile perché il Porto in casa è un’ottima squadra, in campionato le ha vinte tutte e in Champions ha fatto delle buone partite nonostante abbia perso. Noi dobbiamo fare una partita di sofferenza, e credo che ci serva anche”.
Al netto degli infortuni questa squadra dà l’impressione di non aver ancora trovato la continuità fondamentale per essere protagonista in campionato e in Europa. Cosa manca? “Mancano dei piccoli dettagli che fanno sì che portiamo a casa i risultati. Questa alternanza di risultati che stiamo facendo in campionato ne è la dimostrazione. In Champions abbiamo perso le prime due e poi abbiamo vinto in casa col Bodo/Glimt ma credo che in Champions, indipendentemente dalla partita di domani, con il Manchester City il destino è nelle nostre mani perché con 10 punti si riesce ad andare ai playoff e sarebbe un bel traguardo. In campionato siamo in ritardo, ed essendo in ritardo in una partita non possiamo sistemarla. Bisogna cercare di giocare domani, preparare la partita con la Lazio e poi passare la sosta cercando di recuperare tutti i giocatori possibili per cercare di alternarli”
Un dato statistico è emblematico: negli ultimi 30 minuti avete subito 11 dei 20 gol totali stagionali. C’è anche un calo fisico? “Nel calcio quando succedono queste cose vai sempre alla ricerca di spiegazioni: io credo che in quei momenti lì ci voglia il carattere e la voglia di portare a casa il risultato, e noi abbiamo avuto episodi in cui abbiamo pagato. Però se ci sono questi dati sicuramente è una situazione di partita che va migliorata”.
Parlava di “partita di sofferenza perché ne avete anche bisogno”: in che senso? “Il senso è semplice, ogni tanto star lì a soffrire un po’ ci serve perché comunque prendiamo dei gol troppo facili e questo non va bene. Questo dà l’alternanza dei risultati”.
A gennaio sarà possibile rinforzare la squadra? “Pensare a quello che è successo e quello che sarà serve a poco. Quello che è successo non serve a niente, quello che sarà lo vedremo. L’unica cosa è andare in campo e giocare bene: la squadra finora ha fatto buoni spezzoni di partite. Se abbiamo preso 11 gol negli ultimi 30 minuti vuol dire che abbiamo momenti della partita che non riusciamo a gestire. In questo momento è così e questa cosa va assolutamente va migliorata. Non è questione di assenze: le assenze non devono essere una giustificazione, ma domani indipendentemente da questo risultato deve essere una partita di sofferenza, perché comunque siamo in 13 e ci sarà da soffrire contro una squadra che sta facendo molto bene”.
De Bruyne domani ci sarà? “Non è che non voglio dirlo. Farò l’allenamento e vedrò: quelli che stanno in piedi andranno in campo”.














