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Allegri in conferenza stampa avverte sulla Juve, parla della fase difensiva e svela le condizioni di Rrahmani e Anguissa

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Partita speciale per Allegri per il suo lungo passato in bianconero: “Devo stare tutte le volte a ricordare che ho passato 10 anni, diciamo 50% della della mia carriera in serie A, a Torino dove c’è ancora mio figlio che vive lì, sarà una partita bella è uno scontro diretto tra due squadre che in questo momento sono indietro in classifica”. 

Sul Napoli dei tanti gol fatti il tecnico partenopeo spiega: “Non c’è una nuova filosofia, diciamo che nelle ultime quattro partite abbiamo segnato diversi goal però non scordiamoci che abbiamo concesso anche parecchio e quindi sicuramente alcune situazioni, durante le  partite, vanno migliorate, in fase di possesso e in fase di non possesso. Bisogna occupare meglio tutto il campo e la gestione della palla, in certi momenti della partita va fatta in modo migliore’ con maggior lucidità nel capire quando bisogna accelerare quando bisogna rallentare e poi quando non abbiamo la palla tra i piedi, perché le fasi del calcio sono due: quando la palla ce l’hai e quando non ce l’hai”.

Sul ritrovato successo e sul prossimo delicato match Allegri prosegue: “Abbiamo vinto, i ragazzi hanno vinto una bella partita a Monza e vincere le partite non è  mai semplice specialmente contro un Monza che ci ha creato delle difficoltà, perché sul 2-1 ricordo che c’è stata una bellissima parata di Milinkovic Savić. Quindi non è stata assolutamente una partita semplice ma in questo momento credo che l’equilibrio, come sempre deve regnare, perché comunque è inutile parlare e fare proclami, bisogna solamente stare molto zitti e lavorare. Bisogna stare sempre zitti, a prescindere, ma in questi momenti ancora di più perché, comunque, siamo indietro in classifica e quindi bisogna sistemare la classifica e non sarà facile perché domani abbiamo uno sconto diretto contro una squadra, la Juventus, che è stata allestita per lottare per le prime quattro posizioni e sicuramente, in questo momento, è come noi, perché ha gli stessi punti nostri ma troveremo una squadra sicuramente ferita e arrabbiata e domani ci vorrà molto agonismo e molta tecnica, sapendo che troveremo una squadra non assolutamente come la stanno dipingendo”.

Sulle condizioni di alcuni giocatori Àllegri chiarisce: “Rrahmani ha avuto questa influenza, ieri ha fatto allenamento oggi vediamo come sta anche perché poi abbiamo una partita mercoledì, se oggi sta abbastanza bene gioca altrimenti giocherà uno tra Marinucci e Beukema. Anguissa ha questo virus influenzale che sta in giro e che ogni tanto ne ammazza qualcuno, quindi se Anguissa sta bene gioca se no gioca un altro”.

Sul momento di Hojlund questo il pensiero del tecnico azzurro: “Rasmus ha fatto sempre delle buone partite, ha avuto delle occasioni importanti purtroppo non finalizzate in gol e l’altro giorno ha fatto un bellissimo gol ed ha fatto una buona partita”.

Su cosa manchi alla squadra per fare quel passo in avanti, Allegri prova a trovare una spiegazione: “E’ difficile dire cosa ci manca. Si può dire che ci manca, in alcuni momenti della partita, la fase difensiva, perché comunque con la Roma su 3-2 abbiamo subito il goal del 3-3 in una circostanza dove si poteva fare meglio così come a Milano. Io credo che bisogna continuare a lavorare migliorando le due fasi, perché questa squadra ha un ottimo tasso tecnico ma deve migliorare nella nella gestione della palla, soprattutto quando siamo vantaggio”.

La sfida con i bianconeri a Napoli non è una partita qualunque e su questo il pensiero di Allegri è in contro tendenza: “Si ho avvertito l’importanza di questa gara per i tifosi, perché comunque quando giro in città e in questi giorni tra la gente ed i tifosi si è avvertito. Io li capisco, però credo che per una società e una squadra come il Napoli, che da 15 anni lotta nei primi quattro posti, sia molto riduttivo ridurre a una partita. Io credo che l’obiettivo del Napoli sia quello di arrivare in fondo e cercare di essere tra le prime quattro e non sarà facile perché comunque ci sono delle squadre ben attrezzate, passare il turno di Champions e rimanere dentro la Coppa Italia, allora lì sì che il Napoli allora potrà dire di aver fatto una buona stagione, ma se ci accontentiamo di vincere lo scontro diretto e siamo contenti credo che non si sia fatto un passo in avanti e credo che alla società ed ai tifosi ridursi a questo non vada bene”.

Sull’infortunio di Lobotka e sulle soluzioni alternative l’allenatore toscano ha le idee chiare: “Abbiamo perso Lobotka che fortunatamente, nella sfortuna, in sei settimane dovrebbe rientrare in campo, fortunatamente il piede non era non era appoggiato a terra, altrimenti sarebbe stato rischio disastro calcistico e soprattutto fisico per lui. Intanto dopo la sosta recupereremo Spinazzola, Neres e Favasuli mentre  Alisson credo che sia ancora un po’ indietro. Per quanto riguarda la posizione occupata da Lobotka, ci può giocare Gilmour che comunque e’ il sostituto naturale ma ci saranno delle delle partite dove, magari, giocheremo solo con due mediani e toglieremo quello che gioca in mezzo. Vedremo piano piano ora abbiamo la partita di domani, che è una partita, ripeto, bella da giocare, importante e complicata perché la Juventus è una squadra forte”.

Alle tante voci che vogliono una Juventus in caduta libera Allegri risponde: “Sono d’accordo, perché ho sentito anche a livello mediatico che hanno dato tutti la Juventus come una squadra morta, ma la Juventus difficilmente muore e quindi bisognerà essere bravi, uno perché è una  forte, ha un allenatore molto bravo e in questi momenti in difficoltà di solito le squadre si compattano. Ecco perché, per noi domani sarà  una partita molto difficile e ci vorrà una grande prestazione tecnica e fisica ed un pizzico di buona sorte, perché quello con le partite di calcio serve sempre”.

Sui tanti gol che stanno caratterizzando questo avvio di stagione, in contro tendenza con il passato il tecnico azzurro conclude: “Credo che ci sono diverse componenti dal fatto che c’è più minuti di gioco effettivo e quindi nel momento di stanchezza ci sono  due modi o difendi con la palla nei piedi o difendi senza palla quindi questo può essere una cosa, l’altra cosa può essere che siamo all’inizio e i punti contano, ma sono curioso di vedere a marzo quando i punti ti servono per entrare dentro la Champions, per vincere lo scudetto o per non retrocedere, quindi lì, anche a livello psicologico cambia, poi, sicuramente ci sta anche la differenza nel modo di giocare anche di caratteristiche dei giocatori però io credo che dopo alla fine i numeri ritroveranno il loro equilibrio”.

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