Un Napoli distratto e con molti giocatori già con la testa alle vacanze, cade in casa con il Bologna e si complica il cammino verso la qualificazione alla prossima Champions. Gli azzurri, adesso, si ritrovano invischiati nella bagarre che li vedono in lizza con Juventus, Milan, Roma e Como per i tre posti ancora da assegnare per l partecipazione alla prossima massima manifestazione europea. Uno scenario ancora tutto da definire che potrebbe portare ad un arrivo in volata con il Napoli che negli scontri diretti è in svantaggio solo con la Juventus. Contro il Bologna la squadra di Conte ha pagato un approccio molle e superficiale che l’ha costretta a dovere rimontare il doppio svantaggio, impresa concretizzata ad inizio ripresa con gli azzurri, poi, proiettati alla ricerca del gol vittoria, che sembrava potesse arrivare da un momento all’altro, e costretti, nel finale, a subire la beffa sull’ennesima leggerezza difensiva. Rientro shock per Di Lorenzo, protagonista in negativo in tutte e tre le marcature del Bologna: il capitano azzurro in occasione del vantaggio rossoblu si perdeva Bernardeschi schiacciandosi inutilmente al limite dell’area piccola e lasciando tutto solo il 10 di Italiano; commetteva, poi, un ingenuo fallo da rigore su Miranda e, nel mezzo, si perdeva ancora Miranda in marcatura con il bolognese che fortunatamente colpiva il legno della porta di Milinkovic; infine, al 91’ tentava goffamente di anticipare Rowe ma cadeva spalancando la strada all’attaccante felsineo che, dopo avere servito Miranda, andava a raccogliere, tutto solo, la respinta di Milinkovic sulla conclusione del compagno realizzando il gol partita. La gara da incubo del capitano azzurro, decisivo nella sconfitta della sua squadra, trovava magra consolazione nella rete realizzata allo scadere della prima frazione di gioco. Sarebbe ingeneroso, però, scaricare tutte le colpe su Di Lorenzo anche perché in tanti, contro il Bologna, sono sembrati già in vacanza ed in particolare Politano e Lobotka. Qualche responsabilità, inoltre, va addebitata sicuramente anche a Conte che con i tre giorni di vacanza concessi dopo la gara con il Como ha contribuito ad alimentare quel clima da ultimo giorno di squadra che ha inciso sull’approccio molle della squadra senza dimenticare i cambi tardivi e nemmeno tanto condivisibili. Sarà importante, adesso, ritrovare la giusta concentrazione e determinazione per non compromettere una stagione ed un piazzamento che sarebbe di tutto rispetto alla luce della travagliata stagione vissuta dalla squadra di Antonio Conte.

















