Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match contro il Napoli:
Stasera ha ritrovato la sua squadra. “Sì, avevamo voglia di riscattare le ultime partite in campionato e qualche critica, secondo me giusta, ma per come è andata la stagione un po’ eccessiva, non si può sempre stupire, ci sta anche disputare ottime partite ed arrivare in Europa dove siamo arrivati noi. Siamo stati premiati dal nostro bel primo tempo con un subentrato che finalmente risolve la partita. Siamo contenti, l’ultimo periodo in campionato ci ha fatto perdere posizioni e avevamo voglia di aggiungere qualche punto, vediamo di migliorare ancora la classifica nelle ultime due”.
Bernardeschi sontuoso nel primo tempo. “L’allenatore quando inizia la partita sta dietro la linea e alla fine è il calciatore che esalta al preparazione della settimana. Bernardeschi nel momento in cui è stato messo in condizione è sbocciato ed è tornato il campione che è. Tencicamente lo conosciamo, è esploso ed è stata una bella scommessa vinta. Rowe, come tutti gli inglesi, ha fatto fatica all’inizio, poi è esploso anche lui. È stato un acquisto importante, può diventare un pezzo improntate per il calcio italiano”.
Quanto è contenuto che i gol siano stati seganti dagli esterni? In mezzo al campo è stata ritrovata intensità. “Venivamo da 4 partite senza far gol, anche se abbiamo il record europeo di pali e traverse con Orsolini. Non poteva ancora continuare, abbiamo lavorato tutta la settimana per essere più coraggiosi e portare più uomini. Non potevamo aggiungere ancora 0 alla casella gol seganti. Quando c’è quel dinamismo in mezzo al campo è normale che nel momento in cui girano i Ferguson e Pobega si possono vincere le partite”.
10 punti in meno in casa. “Ne ho già parlato, sono annate dove fuori casa riesci ad ottenere questi dati bellissimi. In casa l’anno scorso nessuno riusciva a batterci, ora si è ribaltata la situazione. Record europeo di Orsolini, partite perse per decisioni arbitrali discutibili. Si è sommato tutto per non farci avere più punti. Giovedì domenica è troppo pericoloso, qualche punto in campionato lo perdi”.
Forse è mancato il crederci durante la stagione? “Io ad inizio anno in ritiro l’avevo previsto un po’ di problemi in campionato, 72 opre sono troppo poche per performare in maniera importante. Infortuni, alcuni non recuperano… Poi ci sono annate in cui ti girano bene e altre dove non succede. L’anno scorso abbiamo finito a 62 e dopo la Coppa Italia abbiamo un po’ mollato. Adesso siamo sa 52 con due partite a disposizione”.
Sei il terzo allenatore a togliere 6 punti al Napoli. Qual è stata l’arma segreta? “Non ce ne sono, quando affronti queste squadre devi prepararti a non dargli in mano la partita. Se ti chiudono e creano un’infinità di palle gol. Devi fargli creare il meno possibile. Lo facciamo sempre, col Napoli in campionato è andata bene ma abbiamo perso al finale di Supercoppa, dove erano in un momento di esaltazione straordinario”.

















