Gianluca Rocchi, designatore arbitrale di Lega Serie A e Lega Serie B, è ufficialmente indagato per concorso in frode sportiva. Il dirigente arbitrale, infatti, avrebbe ricevuto, nella giornata di ieri, un avviso di garanzia per il suddetto reato.
Secondo quanto riportato dall’Agi l’indagine della Procura di Milano, capitanata dal pm Maurizio Ascione, si sta focalizzando sul campionato 2024/2025, con particolare focus avvenuto nella sala VAR di Lissone in occasione di Udinese-Parma, ma non si escludono anche interventi in gare di stagione pregresse. Nel mirino degli inquirenti, infatti, è finita anche Inter-Verona del 6 gennaio 2024 nella quale si è deciso di confermare la rete decisiva di Frattesi nonostante una gomitata di Bastoni ai danni di un calciatore del club Veneto ad inizio azione.
In occasione della gara tra Udinese e Parma del primo marzo 2025, gara cardine nelle indagini, il VAR Daniele Paterna sta valutando un possibile rigore per fallo di mano ai danni della squadra emiliana, in un primo momento, dopo aver analizzato l’azione, Paterna valuta la posizione del braccio nella sagoma e, dunque, non punibile, ma, dopo pochi attimi, si gira di scatto all’indietro e decide di assegnare il rigore che poi risulterà deciso. L’ipotesi della procura è che Gianluca Rocchi si sia rapidamente alzato dalla sua postazione per bussare più volte sul vetro della stanza del VAR di Paterna e Sozza, una sorta di codice che porta al repentino cambio d’opinione dell’arbitro della sezione di Teramo.

















