Se è vero che tre indizi fanno una prova allora li misfatti perpetrati ai danni del Napoli da Marini al VAR rappresentano una vera e propria sentenza che apre a due alternative: incapacità o mala fede? Fatta salva la buona fede, in entrambi i casi, però, questo signore non dovrebbe essere mandato più in sala VAR e di conseguenza nemmeno essere designato come arbitro perché se non riesce a valutare bene le azioni stando comodamente seduto al calduccio, senza fretta e con immagini riprese da numerose e diverse angolazioni figuriamoci come può valutare in campo in una frazione di secondo, con la sua sola prospettiva e durante uno sforzo fisico!
Tanti, troppi gli errori commessi ai danni degli azzurri da Marini, e non in campo con il fischietto in bocca e sotto lo sforzo fisico, ma al VAR, comodamente seduto e con tante immagini da più angolazioni disponibili tanto da ridurre praticamente a zero i margini di errore. Ma di errori, purtroppo ce ne sono stati tanti e tutti hanno, direttamente o indirettamente, favorito l’Inter.
Si parte il 3 dicembre del 2023 con Napoli-Inter al Maradona e con Marini, al Var, che spianò la strada al successo della squadra di Inzaghi con clamorosi errori: al 23’, sullo 0-0, rigore negato per un fallo in area nerazzurra su Anguissa; vantaggio interista di Calhanoglu viziato da un netto fallo di Lautaro su Lobotka; ed infine al 58’, con l’Inter in vantaggio per 1-0, evidente fallo in area nerazzurra di Acerbi di Osimhen ma in tutte queste situazione il Var Marini restava misteriosamente silente;
Il 10 novembre del 2024, a Milano contro i nerazzurri, gli azzurri passano in vantaggio con McTominay subiscono il pareggio con Çalhanoğlu ma al 72’ rischiano di andare sotto per un rigore più che dubbio concesso da Mariani per un contatto tra Dumfries ed Anguissa senza che Marini al Var intervenisse. Episodio che a fine gara scatenava le dure proteste di Conte contro il Var.
Il primo marzo dello scorso anno, nello scontro scudetto del Maradona contro l’Inter, ancora Marini, protagonista in negativo al Var, che si perde due netti falli di mani in area nerazzurra con Dumfries prima e Mkhitaryan poi, errori che avrebbero potuto compromettere una stagione.
18 maggio scorso, penultima giornata di campionato il solito Marini al Var, prova in tutti i modi a far revocare il rigore concesso da Doveri per un fallo su Neres andando a scovare le immagini meno chiare per far decretare un fallo inesistente di Simeone, dall’audio della sala VAR si percepisce il tentativo di trovare un qualsiasi appiglio per far revocare il rigore riuscendo nell’impresa fornendo a Doveri le immagini meno chiari su un intervento regolare di Simeone sulla tre quarti campo. Un chiamata, quella di Marini, che poteva minare la corsa al tricolore dei partenopei proprio a favore dell’Inter.
7 gennaio 2026, rigore inventato contro gli azzurri nella sfida al Maradona con il Verona, Marini induce all’errore il giovane Marchetti, richiamandolo al Var per un mani di Buongiorno senza fargli vedere ed evidenziare il precedente fallo di Valentini su Buongiorno che portava al conseguente tocco di mani, per altro involontario ed ininfluente, da parte del difensore azzurro. Un “errore” clamoroso, prima del VAR e poi dello stesso Marchetti che sanzionava, su sollecitazione del Marini, il tocco di mano di Buongiorno, tipologia di rigore che lo stesso Rocchi, dopo uno penalty simile concesso al Verona nella gara contro la Juventus, aveva dichiarato che non ne sarebbero stati più fischiati. Discutibile anche il gol annullato ad Hojlund per un presunto tocco di mano, con braccio e mano attaccati al corpo, ma soprattutto che non è evidente in nessuna immagine. In questo caso, violando il protocollo che prevede che “le immagini siano chiari ed inequivocabili”, l’arbitro si è fidato ciecamente della decisione del solito Marini senza andare a rivedere l’azione, un comportamento che stride con quanto fatto dall’arbitro di Parma-Inter, Colombo, che sul mani di Thuram in occasione del gol di Bonny, andava a rivedersi l’azione.
Sara un caso, sarà il destino ma se tre indizi fanno una prova, tutti questi episodi fanno una sentenza, quella di colpevolezza, per il signor Marini per il quale adesso siamo in attesa di capire se è un incapace oppure se è in mala fede.
















