Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport:
Dal ritiro del Belgio ha detto di essere pronto ad aiutare Lukaku se serve. Invece quanto l’hanno aiutata i suoi amici Romelu e Mertens nella scelta di venire a Napoli? “Non molto in realtà. Ho parlato un po’ con loro, ma alla fine ho valutato tutte le opzioni, ne ho discusso con la mia famiglia e con le persone vicine. Ho parlato con loro per capire come funzionano le cose, ma alla fine devi prendere le decisioni da solo e io ho deciso che Napoli, per me, era la scelta migliore”.
Perché Napoli? “Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici”.
È rimasto fuori per tanti mesi. Visto da fuori, cosa è mancato al Napoli per essere da scudetto? “Abbiamo avuto dei momenti difficili dove abbiamo perso un po’ di punti. La parte centrale è stata molto dura, abbiamo avuto diversi infortunati e non abbiamo giocato al meglio alcune partite”.
Napoli-Milan vale soltanto per il secondo posto? “Al momento è così, tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì”.
Il metodo Conte è davvero così duro?
“Yes!”.
Napoli potrebbe essere la sua ultima squadra? “Questo non lo so, non ci penso adesso. Non sono quel tipo di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando il fisico mi dirà di fermarmi, lo farò. Ma per ora mi sento bene”.
















