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Gli azzurri fuori dalla Champions a testa alta e con tante recriminazioni

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Il solito Napoli incerottato perde in un solo colpo l’imbattibilità casalinga, che durava dall’8 dicembre del 2024 quando al Maradona la Lazio si impose per 1-0, e la qualificazione agli spareggi di Champions. Contro i campioni del mondo in carica, i ragazzi di Antonio Conte disputano una gara di qualità e carattere ma si devono arrendere nel finale complice anche un inevitabile calo fisico. Con una rosa ridotta all’osso e con in panchina soltanto Gutierrez, Beukema ed un Lukaku con nelle gambe non più di 10 minuti, gli azzurri hanno tenuto per lunghi tratti in soggezione un Chelsea praticamente al completo. La prestazione della squadra ed il risultato alla fine del primo tempo aveva fatto illudere un po’ tutti anche se il timore, poi rivelatosi fondato, di un calo fisico teneva tutti con il fiato sospeso e, mentre ad inizi ripresa Rosenior gettava nella mischia Palmer, Gittens, Chbalobah e Garnacho, il “povero” Conte aveva poco da  inventarsi. Ci volevano, però, due fiammate di Joao Pedro per condannare gli azzurri ad una immeritata sconfitta che estromette i partenopei dalla maggiore competizione europea anche se il rammarico deve essere legato alle sciagurate prestazioni lontano dal Maradona, specialmente nella trasferta di Eindhoven ma soprattutto in quella di Copenhagen dove gli azzurri, in vantaggio di una rete e di un uomo, si facevano clamorosamente riprendere dai danesi vedendo sfumare un successo che avrebbe consentito al Napoli di guadagnarsi l’accesso agli spareggi. Adesso, se da un lato c’è ottimismo per un calendario diventato meno fitto dall’altro non diminuisce la preoccupazione per gli infortunati, specialmente per Milinkovic Savic visto il pessimo rientro in campo avuto da Meret, sei gol subiti in due gare con 8 tiri scagliati verso la porta azzurra su uno dei quali, a Torino, è stato determinante il salvataggio sulla linea di Buongiorno. Neres nella migliore dell’ipotesi rientrerà a metà aprile, De Bruyne dovrebbe rientrare a fine marzo, Gilmour a metà febbraio mentre Anguissa, che a sentire il dott. Canonico doveva rientrare tra i convocati con la Juventus o al massimo con il Chelsea, è alle prese con un problema alla schiena per il quale, al momento, lo staff medico non ha fatto né una diagnosi né fissati tempi di recupero. Il primo a rientrare dovrebbe essere Rrahmani, probabilmente a Genova contro il Grifone  mentre Politano dovrebbe fare il suo rientro in campo a Bergamo contro l’Atalanta. Una situazione che, come si vede, appare ancora molto preoccupante e che costringerà Conte a mandare ancora per altre due gare sempre gli stessi giocatori.

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