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Le gare alle 12 l’ennesima dimostrazione dell’incapacità dei “padroni del pallone”

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L’approssimazione con la quale Lega e FIGC gestiscono l’italico pallone ha trovato puntuale conferma nel caos determinato nello stabilire il calendario della penultima giornata con il derby capitolino sovrapposto agli Internazionali di Roma di tennis e la finale di Coppa Italia ad impedire di potere giocare al sabato. In questa confusione generale si è dovuto arrivare a giovedì per capire quando si sarebbe potuto giocare. Adesso società, arbitri e tifosi dovranno con qualche difficoltà in più potersi organizzare le trasferte. Per raggiungere l’accordo sulla disputa del derby nella mattinata di domenica, la Lega ha dovuto anticipare alle 12 il fischio di inizio del derby e delle altre gare che vedono impegnate le squadre coinvolte nella corsa ad un posto in Champions. Quindi per tifosi ed addetti ai lavori, sabato niente serata e domenica sveglia mattutina sé non si vorrà correre il rischio di perdersi l’inizio delle partite. Ancora più difficile sarà per i calciatori, sia sotto l’aspetto alimentare che sotto quello fisico attraverso un risveglio muscolare inusuale e da tarare con molta attenzione.

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