Conferenza stampa di Garcia con tanti spunti. Subito una domanda sul calendario fitto che attende la squadra: “Ci aspettano 7 partite in 23 giorni e quindi, si, è come una maratona e dobbiamo iniziare bene. E’ importante, soprattutto, aver tutto il gruppo a disposizione. Ho ritrovato i miei giocatori, ieri, giovedì, però non erano ovviamente in grado di svolgere un allenamento normale perché alcuni erano stanchi ed alcuni avevano viaggiato di notte e quindi solo oggi si sono allenati, facendo attenzione a chi non ha ancora recuperato al 100%. Sono, però, contento che non ci siano stati infortunati anche se, lo sapete, Matteo Politano è uscito all’intervallo della prima partita con l’Italia ed anche se non potrà giocare 90 minuti, per non rischiarlo, dovrebbe essere con noi o dall’inizio o in corsa. Quindi questa è la buona notizia dopo le partite delle Nazionali”.
Poi una domanda su un eventuale turn-over in vista dell’impegno di Champions e delle tante partite ravvicinate: “Darò spazio a chi lo merita e a chi è pronto. Però si, la squadra che inizierà domani non sarà la stessa che ha iniziato contro la Lazio”.
Poi il tecnico azzurro viene sollecitato sul possibile sostituto di Politano e sulla prestazione di Raspadori in Nazionale: “Non ho potuto vedere tutte le partite perché ho troppi giocatori che giocano in nazionale quindi non è che ho dieci occhi per vedere tutte le partite insieme, però so che Raspa ha giocato 70 minuti di punta nella seconda partita dopo che nella prima non aveva giocato ha giocato un minuto. Fa parte delle soluzioni: per lui di giocare punta, quando parlo di lui ho sempre detto che può giocare tutti i posti in attacco anche essere numero 9 della squadra e poi penso che può giocare anche mezz’ora perché ha le qualità. Diciamo, che per lui sarebbe meglio non essere solo una punta centrale, sapendo che abbiamo un giocatore come Victor Osimhen in rosa che rende difficile fargli avere spazio e minutaggio. Lui è bravo a giocare dappertutto e lo useremo dove c’è spazio e dove la squadra richiede perché è un giocatore che già con noi ha giocato molto dall’inizio. Ha giocatori le due prime partite da titolare ed è entrato in primis sulla terza, questa è la risposta per dire che è un giocatore importante per me e per la nostra squadra”.
Su quanto sia soddisfatto di questo avvio stagione Garcia continua: “Abbiamo vinto le due prime, non è che abbiamo sbagliato la terza dove abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Diciamo che dove dobbiamo migliorare è sulla gestione della gara, quando hai la possibilità di fare dei gol dobbiamo essere efficaci e fare dei gol com’era possibile nel primo tempo ed anche all’inizio del secondo tempo che abbiamo iniziato bene. Il problema delle due ultime partite, anche se abbiamo fatto due gol contro il Sassuolo, è che abbiamo preso poco la porta e quindi se dobbiamo migliorare dobbiamo essere in grado di gestire tutta la partita con un gioco di qualità ed un’efficacia difensiva, però se non è così almeno sui nostri tempi forti segnare ed essere efficaci, così ti rendi la partita un pò più facile”.
L’allenatore francese viene poi pungolato sulle dichiarazioni di De Laurentiis che ha detto che c’è molto da lavorare: “Un allenatore dopo due mesi sa quanto ci sia da lavorare ma il presidente se ha detto questo ha ragione. Ovviamente c’è tanto da lavorare soprattutto ci attende una striscia di 7 partite in 23 giorni dove dobbiamo mostrare che già abbiamo svolto un lavoro importante, però ci sono ancora cose da fare e da migliorare o da confermare perché, come ha detto il vostro collega prima, avere un possesso palla è importante, palleggiare è una delle qualità di questa squadra e dobbiamo sfruttarla al meglio e soprattutto finalizzare le nostre occasioni e qui torno sulla seconda statistica: il fatto che come ho detto che va bene tirare in porta però prendere la porta è più importante. Quindi ci sono dei parametri che dobbiamo coltivare quando sono positivi e migliorare quando sono negativi, però in tutta la stagione ci sarà da far migliorare questa squadra sapendo che quando giochi ogni tre giorni ovviamente hai meno tempo no per fare un lavoro con la squadra al 100% sul piano fisico”.
Immancabile arriva la domanda sull’oggetto misterioso di questo avvio di stagione, ossia su Natan: “Oggi è più pronto perché abbiamo svolto un lavoro preciso per lui era anche dedicato su alcuni punti. Il tempo che non abbiamo avuto con lui durante i ritiri e la preparazione perché, vi voglio ricordare che è arrivato sette, otto giorni prima della gara a Frosinone, lo stiamo recuperando adesso e quindi l’abbiamo messo a fuoco, come dite voi, sul fatto di farlo lavorare. E’ anche è anche arrivato con un piccolo fastidio al ginocchio che aveva avuto al Bragantino, questa cosa sta un pò sparendo e quindi lui. Sono contento per esempio, visto che parlate della difesa centrale, che Leo Ostigard ha giocato due volte 90 minuti perché voi lo dimenticate io, invece, no. La buona cosa di questa sosta nazionale è che chi aveva bisogno di tempo di gioco come Ostigard, Elmas e tutti quelli hanno almeno giocato molto, sono pronti per questo tour de force, come lo chiamate voi”.
Finalmente qualcuno si ricorda che domani il Napoli dovrà affrontare il Genoa: “Grazie di parlare del Genoa visto che Genoa-Napoli è la partita di domani. Il Genoa ha un’ottima squadra, è una vero che è una neopromossa però è una grande società. Abbiamo studiato questa squadra che è solida sul piano difensivo e vi ricordo che hanno vinto uno a zero contro la Lazio. Poi ritroverò con piacere un giocatore come Kevin Strootman che sarà avversario mio domani. Il Genoa è una squadra che non ti non ti dà molto spazio, hanno iniziato male in casa contro la Fiorentina giocando con il loro modulo di gioco abituale ma poi hanno cambiato modulo e gioco ed hanno fatto due risultati positivi vincendo uno a zero con la Lazio e non perdendo all’ultimo momento a Torino, però si sono ripresi e diciamo che è una squadra che sicuramente vogliamo affronatre in un modo molto serio e soprattutto rispettare. Nel suo stadio è sempre difficile vincere però andiamo lì per questo sapendo che la parola d’ordine per noi è pensare al 100% al campionato e a questa gara e che non c’è altra gara dopo, come se finisse il campionato a Genoa e non c’è niente dietro. Non voglio che la squadra sia già con la testa altrove quindi concentrati al 100% su questa partita per vincerla”.
Su quanto possa avere inciso sui giocatori la sconfitta con la Lazio, Garcia sembra avere le idee chiare: “Non penso e spero di no. Non c’è ragione per questa cosa. La mia squadra può essere più efficace in attacco, sarebbe un’ottima idea come contro il Sassuolo non prendere gol perché è sempre più facile vincere una partita se sei solido sul piano difensivo, però la fiducia deve esserci insieme alla consapevolezza che la squadra ha ottimi giocatori e un gioco collettivo di qualità che ti deve portare a segnare almeno un gol di più del dell’avversario. Quindi siamo pronti. Diciamo che la chiave secondo me è più essere pronti sul piano fisico e far recuperare tutti i ragazzi che sono partiti e che hanno giocato ogni tre giorni”.
Sul momento di Kvara, poco utilizzato e senza gol, Garcia spiega: “Non ho potuto fare niente, è tornato ieri e ha giocato due volte 90 minuti con la sua squadra della Georgia, con difficoltà nella prima e un po’ meglio nella seconda. Io non sono preoccupato per Kvicha sul fatto di che troverà la porta. Si è mancato contro la Lazio, soprattutto nel primo tempo, un po’ di sfortuna su alcuni tiri contrastati o deviati vicino al palo ma di gol ne farà ed anche assist, basta che sta bene lui. Non era pronto a giocare 90 minuti contro la Lazio però il fatto che ha giocato due volte la partita intera con la sua Georgia è una buona notizia per noi così adesso, almeno fisicamente, è pronto”.
Nelle ultime settimane ha tenere banco sono state anche alcune perplessità sul coinvolgimento di Lobotka nella manovra azzurra, Garcia, però, sgombra il campo da qualsiasi dubbio: “Soprattutto abbiamo visto un Lobotka ritrovato sotto il piano fisico, contro la Lazio è stato uno dei migliori a centrocampo, abbiamo ritrovato uno Stani capace di far giocare gli altri ed equilibrare difensivamente la squadra a parte lui come gli altri nei due episodi di contropiede della Lazio tra il minuto 60 e il minuto 75.
Però lo vedo bene, veramente un giocatore importante e quindi come lei ha detto toccare toccherà palloni come ha fatto nel passato sapendo che non è che giochiamo contro squadre che non guardano quelle che sono le qualità del Napoli e se c’è un giocatore un po’ da bloccare non lo fanno, per esempio domani a Genova troveremo normalmente un centrocampo avversario che farà marcatura individuale non solo su Lobotka però, forse, anche su altri due centrocampisti e ci dobbiamo adattare. Non è importante se Stani non tocca 100 palloni basta che gli altri li toccano e li usano bene, poi ben venga se Stani si smarca bene, tocca molti palloni e fa giocare la squadra, allora va bene però già vi ho spiegato che avere un piano solo è molto pericoloso e se c’hai solo un centravanti che ti mette 40 gol gli altri zero, il giorno che ti manca il centravanti è complicato, se c’hai solo un giocatore per far uscire la palla da dietro e che non c’è perché infortunato o altro allora vai in difficoltà e quindi io voglio 11 giocatori in grado di costruire gioco, almeno 7 dietro i tre attaccanti ed anche tutta la squadra in capacità di fare dei gol così saremo più pericolosi da tutte le parti”.
Sulla possibile coesistenza di Osimhen e Simeone Gracia conclude: “Li abbiamo visti quando abbiamo cercato di ribaltare il risultato e quindi può essere anche una soluzione, mi è piaciuto il fatto che quando è entrato il Cholito abbiamo avuto due situazioni, anche nel tempo supplementare con una sovrapposizione di Raspadori che era quasi al gol o quasi a rigore e poi c’è stata questa occasione su corner di sia Juan Jesus che di Lindstrom. I ragazzi lo sanno: dobbiamo essere sicuri che possiamo fare dei gol a qualsiasi secondo della partita perché abbiamo giocatori forti che ci danno anche la possibilità. Abbiamo parlato di Raspa numero 9 quindi giocare con tre centravanti me lo devo inventare, forse si…”














