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AL PEGGIO NON C’È MAI FINE, AZZURRI IN CADUTA LIBERA, CALZONA NON ALL’ALTEZZA

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Rispettando il detto che recita “al peggio non c’è mai fine”, Calzona fa peggio dei suoi predecessori ed a dirlo adesso sono anche i numeri: l’allenatore ha vinto meno partite, l’allenatore che ha subito più reti. L’ennesima conferma delle disastrose scelte di De Laurentiis capace di sbagliare tre allenatori in meno di un anno senza contare le indecenti operazioni di mercato. Una serie di errori che hanno confermato, laddove ce ne fosse il bisogno, di quanto sia importante che le decisioni tecniche vengano prese da professionisti competenti. Il peccato originario, quella della scelta di Garcia, aveva trovato la tardiva soluzione soltanto a novembre, dopo ben cinque mesi di gestione del francese mentre, a chi capisce qualcosa di calcio, erano bastati una decina di giorni a Dimaro per capire quanto Garcia fosse inadeguato e dannoso. La scelta di Mazzarri, forse il migliore dei tre, fin da subito si è rivelata sbagliata e non solo per colpe del tecnico. Calzana ci ha messo poco più di un mese per far capire che più del secondo, almeno in serie A, non è in grado di fare: con lui in panchina il festival degli orrori e non soltanto per quanto visto in campo con scelta di formazione e cambi spesso incomprensibili, ma anche nella gestione della comunica nella quale ha scaricato sempre le colpe sui calciatori compromettendo rapporti ed armonia all’interno dello spogliatoio. La principale preoccupazione che adesso assale tutto l’ambiente, è che De Laurentiis non abbia fatto tesoro dell’esperienza e stia continuando a lavorare sulla gestione tecnica in prima persona senza farsi da parte e delegare a chi nel calcio ci sta da una vita.

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