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Porto, Farioli in conferenza stampa: “L’impatto dei cambi è stato chiave”

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Francesco Farioli, allenatore del Porto, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match di Champions League contro il Napoli:

Che atmosfera c’è stata? “La partita è stata esigente, ci sono stati diversi momenti dove abbiamo dovuto essere molto energetici e coraggiosi con la palla. Il Napoli ha fatto pressione ma avevamo 50000 persone con il giusto spirito che hanno aiutato a farci avere questa prestazione”.

Fino ad oggi sembrava che il futuro del Porto fosse diverso. “In un’intervista sono state fatte una delle miglior analisi della Champions. Abbiamo performato bene e abbiamo raccolto i frutti”.

Inizio traballante e oggi questa vittoria che ci ha fatto ricordare della storia del Porto. “Era importante iniziare a vincere e conquistare punti, sappiamo al storia del club. Possiamo dire qualsiasi cosa ma non possiamo certo dire che c’è mancanza di volontà, ogni 3 giorni arriviamo con il giusto spirito. Quando si gioca una partita ci sono anche gli avversari e non sempre siamo nella nostra miglior forma. Questa è la Champions, dobbiamo imparare e lo facciamo. Prendiamo i 3 punti contro un avversario eccellente. continuiamo con le quattro riamaste per cercare di qualificarci”.

Il Napoli ha avuto alcune opportunità mentre il Porto ha controllato nel centrocampo i movimenti del Napoli. Sui cambi: “Sì, il risultato ha cambiato la prospettiva sul livello di difficoltà. Il Napoli ha preparato la partita in modo eccezionale, noi vogliamo giocare e l’interpretazione della partita dei ragazzi è stata straordinaria. Volevamo avere il pallino del gioco e questo richiedeva un’ottima comunicazione fra loro. Sono stati moto bravi, poi l’impatto delle sostituzioni è stato chiave. Fofana e Gimenez hanno giocato fuori posizione ma hanno contribuito molto alla vittoria”.

Porto molto tattico. Cosa non stava andando bene alla fine del primo tempo? “In questa competizione ogni punto conta così come ogni gol può fare la differenza. Stasera vincere con 3 gol di scarto è stato importante e ci aiuta ad avanzare in classifica. La performance dei ragazzi è stata eccellente. Prima parlavate delle difficoltà del gioco, in questi 3 giorni abbiamo preparato 5 scenari possibili e oggi abbiamo visto cose che no ci aspettavamo. I nostri giocatori hanno risposto molto bene”.

La musica stasera ha funzionato. Uno sguardo sul Napoli? “Io, non per dare meriti alla mia squadra, ma il Napoli ha preparato la partita in modo moto intelligente. Quando ho visto la formazione e ci siamo messi a vedere cosa potevano creare la prima lettura è stata quella di una scelta strategica molto ben pensata. Nei pochi munti prima dell’inizio abbiamo cercato di aggiustare per De Bruyne sotto punta. Abbiamo messo tanta energia e nel secondo tempo siamo venuti fuori con la condizione. Chi è entrato ha aiutato a mantenere alto il ritmo, mi sento grado di aver un gruppo dove anche giocatori fuori ruolo hanno questo contributo alla squadra”.

Qual è lo stato dell’arte del calcio italiano? “Io penso che il calcio di oggi sia difficile metterlo dentro confini per la velocità con la quale si può imparare. Da tanti anni lavoro fuori e sinceramente la Serie A la seguo da tifoso e da osservatore, alcune dinamiche le conoscete meglio voi. Non è corretto sbilanciarmi su cose su cui non ho competenze”.

È un momento difficile per gli allenatori toscani della vecchia scuola. C’è una nuova onda? “Mi risulta difficile, facciamo un lavoro bellissimo quando i risultati vanno bene e difficilissimo quando la palla non entra. Hai menzionato Spalletti ed Allegri che sono riferimenti massimi del calcio italiano, hop un rispetto enorme per loro. Rispetto al mister Alvini credo che sia incredibili per lo spirito della sua squadra. Anni fa andavo a vedere i suoi allenamenti ed ha sempre avuto una grande energia, un paio di volte mi ha aperto le porte del suo centro sportivo quando ancora non pensavo di fare l’allenatore. Il suo modo di fare calcio è contagioso”.

Cosa ha detto ai suoi ragazzi per portare la vittoria? “Solo di continuare a fare le cose con al stessa fiducia e determinazione. Così è stato, intensità, ritmo, alla lunga abbiamo meritato la vittoria. Merito ai ragazzi”.

Veiga impressionante. “Oggi ha giocato con la febbre, era arrivato qua con una faccia bianca. Quando è uscito gli ho detto che sarebbe bene prendere questo virus ad ogni partita! Ha un’intelligenza enorme, ha una grande capacità di leggere il gioco. Poi ha una fisicità strabordante, sia in termini di volume che di esplosività. È un calciatore completo con margini di miglioramento sulla continuità enormi. Rispetto al suo percorso di vita, ha tanta voglia di continuare a fare bene”.

Sa di essere un allenatore ben visto da tutti. In Italia si fa tanta fatica a dare occasioni ad allenatori come lei. È pronto per un salto in una big? “A volte non si danno e a volte non si prendono. Ci sono situazioni e momenti, quando lei parla con una big io ho lavorato in due club con un museo pieno di trofei. Quando si gioca davanti a 50000 tifosi ogni domenica… Soprattutto quando trovi persone con cui stai bene a lavorare insieme è difficile andare altrove. Sono felice di lavorare qua, coi ragazzi e con chi rappresenta questo club e danno tutto per questo club. Fino ad ora è stato uno dei nostri punti di orza ma la stagione è lunga. Testa bassa e pedalare”.

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