Cesk Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto in conferenza stampa nel postpartita del match contro il Napoli:
“I ragazzi sono eroi, io sono bagnato, non solo loro come hanno pressato con questo caldo. Dobbiamo godere di questi piccoli passi che sta facendo la società. Il Napoli ha iniziato 20 o 25 anni fa quello che noi stiamo facendo adesso. Forse in futuro vincere al Maradona sarà normalità ma adesso non lo è. Dobbiamo avere l’umiltà di continuare a lavorare e crescere”.
Oggi si è vista l’altra faccia del Como, una squadra matura. “Abbastanza pressione. Ho visto 3 partite e ci dobbiamo abituare a questo livello. 45 minuti top, non abbiamo preso tante occasioni. Dopo 15 o 20 minuti nel secondo tempo bene ma abbiamo iniziato a vedere i cambiamenti con gente di tantissima qualità. Poi blocco basso, non ci piace, ma non puoi essere tutti giocare e giocare. L’abbiamo capito ed è una cosa che abbiamo identificato anche dalla partita contro il Milan l’anno scorso. Dobbiamo continuare a crescere, è solo la seconda del campionato”.
Quanto è stato improntate Baturina? “Martin è un grandissimo giocatore che è cresciuto tantissimo nella seconda parte della scorsa stagione. Poi ha fatto un grande mondiale. È arrivato un po’ più tardi degli altri ma si sta abituando. Sono giocatori molto giovani, lo dobbiamo capire, la nostra età media è di 24, il Napoli è 29. Dobbiamo avere la pazienza di formare questi ragazzi, io sono un educatore, sono tutti bambini, ancora di più dello scorso anno”.
Quale calciatore ruberebbe al Napoli? L’approccio alla prossima Champions che sensazioni le porta? “Non è ancora il momento, manca una partita importantissima a Genova. Ci saranno tantissime partite in cui avremo solo il 20% di possibilità di vincere. Sfortunatamente sarà così, quando vai così veloce col processo qualcosa la devi concedere. Non penso niente della Champions, cresciamo di passo a passo, la vita è fatta di piccoli momenti”.













