Alla vigilia della sfida decisiva contro il Parma, Antonio Conte si è presentato in conferenza stampa al centro tecnico di Castel Volturno, consapevole della posta in palio. Il tecnico azzurro ha parlato senza filtri delle pressioni, dell’obiettivo già raggiunto – il ritorno in Champions League – e della voglia di chiudere la stagione in modo storico.
Conte ha chiarito fin da subito che questa non è una semplice vigilia: “Normalità no, stiamo arrivando alla fine della stagione giocandoci qualcosa di importante. L’obiettivo era tornare in Champions, e ci siamo riusciti togliendo il posto a squadre che ci precedevano di 15 punti. Volevamo anche dare fastidio, e lo abbiamo fatto. Ora resta da capire quanto fastidio possiamo ancora dare”.
Sulla recente frenata: “Il pari col Genoa ci ha dato fastidio. L’ho rivista, l’abbiamo dominata. Ma c’è l’imponderabile, come nel calcio capita. Succede anche al City, quindi non ci stupiamo”. Sul recupero degli infortunati: “McTominay ha avuto qualche problema, ma il gruppo ha dimostrato di sapersi adattare. Neres si è allenato in settimana, ma non ha ancora l’autonomia per partire titolare”.
Il tecnico non sottovaluta l’impegno con i ducali: “Il Parma lotta per la salvezza e ha fermato Inter e battuto la Juve. Servirà massima attenzione. Loro tireranno fuori le unghie”. Poi una riflessione sulla dimensione storica dell’impresa: “Per Napoli uno Scudetto cambia la storia. Due anni fa il titolo è arrivato dopo trent’anni. Se vinci qui, resti nella storia della città”.
Conte ha spiegato anche il proprio stato d’animo: “Sento una grande responsabilità, forse anche troppa. Ma ho le spalle larghe. Abbiamo fatto una torta bellissima: ritorno in Champions, Supercoppa, sold-out ad ogni partita. Ora manca la ciliegina. E sembra piccola, ma è quella che ti fa entrare nella leggenda”. Infine, sulla contemporaneità delle partite e le eventuali influenze dagli altri campi: “Non dobbiamo pensarci. Non possiamo speculare. Dobbiamo solo vincere”.














