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ECCO PERCHE’ QUESTA SCONFITTA NON DEVE FARE PREOCCUPARE

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Un brutto inizio anno per i tifosi azzurri che, impazienti di rivedere la bella squadra ammirata fino alla sosta di novembre, sono stati costretti a vedere la brutta copia dei giocatori e dell’organico che aveva dominato la prima fase del campionato. Un brusco risveglio che ha riportato tutti con i piedi per terra ma che non deve assolutamente ridimensionare i sogni di gloria di Spalletti e dei suoi giocatori. Una sconfitta determinata principalmente per una condizione fisica che è apparsa lontana da quella migliore con molti calciatori imballati e senza brillantezza; qualche decisione poco comprensibile di Spalletti come quella di lanciare subito nella mischia un Rrahmani assente dai campi da oltre tre mesi e quella di lasciare in panchina un Mario Rui sicuramente più incisivo ed intraprendente di quanto abbia dimostrato di essere uno scolastico Olivera. Non si poteva certo pensare che il Napoli potesse marciare in cavalleria verso una vittoria agevole del campionato anche perché in generale raramente ci sono state squadre che abbiano vinto campionati senza un pizzico di sofferenza ma c’è soprattutto la consapevolezza di essere una squadra forte che nonostante sia in una condizione fisica ancora precaria ha sofferto poco al cospetto di un avversario di valore costretto a fare la partita della vita per non mettere in archivio anzitempo il campionato. La stagione è ancora lunga e tutto può succedere, lo sapevamo anche se i soliti “pifferai magici” volevano far credere ai tifosi che la strada fosse tutta in discesa, ci sarà da soffrire, da stringere i denti ma il Napoli ha tutte le carte in regola per arrivare al traguardo davanti a tutti ed una volta raggiunta la giusta condizione atletica si ritornerà a vedere la squadra ammirata nelle prime 15 giornate. Ci vorrà anche qualche intervento da parte della società per far sì che Spalletti possa giocarsi al meglio tutte le carte a sua disposizione: un intervento che deve riuscire a mettere a disposizione del tecnico azzurro una valida alternativa ad un Meret che anche al Meazza ha dimostrato di avere chiari limiti tecnici specialmente nelle uscite. Un intervento che si rende oltremodo indispensabile anche perché alle spalle di Meret c’è solo un vecchio ed acciaccato Sirigu e due giovani che pensare di gettare nella mischia sarebbe quanto meno da sprovveduti. La società sa che non si possono affrontare altri due terzi di stagione con un solo portiere e quindi ci auguriamo stia lavorando per colmare questo vuoto di organico.

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