Quando i campioni d’Italia in carica subiscono tanti danni dagli errori arbitrali ed a beneficiarne è l’Inter allora qualche dubbio sorge spontaneo. Dubbi che a questo punto stanno andando a minare anche la regolarità di un campionato che a questo punto, alla luce dei tanti punti sottratti agli azzurri, appare avvolta da tante ombre. Le avvisaglie sono subito chiare con gli azzurri che al Meazza contro il Milan, con il punteggio ancora in parità, si vedono negare un clamoroso rigore per un fallo di Tomori su McTominay non ravvisato ne da Chiffi (protagonista in negativo a Bergamo domenica scorsa) ne dal VAR, episodio che avrebbe potuto dare tutt’altro corso al match chiuso, poi, con la vittoria dei rossoneri per 2-1; si continua il primo novembre contro il Como al Maradona con l’arbitro Zufferli che tollera perdite di tempo e gioco falloso dei comaschi senza mai ricorrere al cartellino per poi concedere un dubbio penalty ai lariani per un presunto fallo di Milinkovic su Morata con l’attaccante ospite che trascina in maniera evidente il piede e la gamba prima di cadere sul portiere azzurro. Tra infortuni e vicissitudini varie si arriva a fine dicembre: il Napoli, pur decimato, stravince la Supercoppa Italiana ed è ancora in piena lotta per il titolo. E’ un Napoli che fa paura, principalmente all’Inter di Marotta, arriva così il comico blocco del mercato per il Club di De Laurentiis una delle pochissime società senza debiti e l’unica con una liquidità superiore ai 170milioni! Il rischio che sul mercato di gennaio il Napoli potesse rimpinguare una rosa decimata dagli infortuni doveva evidentemente essere evitato ed il 23 dicembre arriva puntuale il blocco del mercato invernale sancito dalla FIGC di Gravina. Il Napoli, però, fa ancora paura e si dimostra più forte delle avversità ed allora da gennaio in poi gli uomini di Rocchi danno la mazzata decisiva agli azzurri ed al campionato: Marchetti (Napoli-Verona), Fabbri (Napoli-Parma), Mariani (Juventus-Napoli), Manganiello (Napoli-Como), Colombo (Napoli-Roma) e Chiffi (Atalanta-Napoli) tolgono al Napoli 10 punti e la semifinale di Coppa Italia apparecchiata su misura all’Inter di Marotta così come il campionato!
28 settembre – 5° giornata Milan-Napoli 2-1 arbitro CHIFFI: con il punteggio ancora in parità, gli azzurri si vedono negare un clamoroso rigore per un fallo di Tomori su McTominay non ravvisato ne da Chiffi (sempre lui) ne dal VAR, episodio che avrebbe potuto dare tutt’altro corso al match;
1 novembre – 10° giornata Napoli-Como 0-0 arbitro ZUFFERLI: il fischietto friulano tollera le continue perdite di tempo ed il gioco falloso dei comaschi senza mai ricorrere al cartellino per poi concedere un dubbio penalty ai lariani per un presunto fallo di Milinkovic su Morata con l’attaccante ospite che trascina in maniera evidente il piede e la gamba prima di cadere sul portiere azzurro;
7 gennaio – 10° giornata Napoli-Verona 2-2 arbitro MARCHETTI: uno show di arbitro e var con un rigore fischiato per fallo di mani di Buongiorno, condizionato dal precedente evidente fallo di Valentini sul difensore, il Var richiama Marchetti sul primo e nessuno vede il secondo. Gol annullato a Hojlund dal var per presunto fallo di mani, senza che ci sia nessuna immagine chiara come prevede il regolamento;
14 gennaio – recupero 16° giornata Napoli-Parma 1-1 arbitro FABBRI: il direttore di gara romagnolo fa sfoggio di disparità di valutazioni non sanzionando una strattonata in area di Delprato su McTominay, rigore sacrosante, e poi non sanzionava con il rigore un netto fallo in area parmense ancora su McTominay punendo un lieve contatto tra Lucca e Valenti nella stessa azione;
25 gennaio – 22° giornata Juventus-Napoli 3-0 arbitro MARIANI: rigore chiarissimo per fallo netto di Bremer su Hojlund ma ne l’arbitro ne il Var Doveri intervenivano con Mariani che, però, confessava un “Non ho visto, che è successo?”. Nella stessa azione alle spalle della coppia Bremer-Hojlund, altro fallo di Kalulu su Vergara ma anche qui un assordante silenzio. Molti dubbi anche sul primo gol bianconero con Di Lorenzo che subisce un’evidente spinta;
10 febbraio – quarti di Coppa Italia Napoli-Como 0-0 (7-8 dcr) arbitro MANGANIELLO: il fischietto di Pinerolo grazia due volte dal cartellino rosso il difensore lariano Ramon, prima al 44’ quando fermava Hojlund lanciato in una chiara occasione da rete e poi al 49’ quando evitava di estrarre il secondo giallo e quindi il cartellino rosso sempre a Ramon e sempre per un fallo su Hojlund tra le vibranti proteste di squadra e panchina azzurra;
15 febbraio – 25° giornata Napoli-Roma 2-2 arbitro COLOMBO: il fischietto lombardo, non nuovo a disastri contro gli azzurri, si perde, insieme al var, ed in maniera clamorosa ed inspiegabile, un cartellino rosso per un placcaggio di Ndika su Hojlund lanciato a rete, espulsione che avrebbe costretto i giallorossi a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora. Lo stesso Colombo si perde un fallo di reazione di Wesley su Gutierrez mentre lo stesso Colombo in un precedente Roma-Napoli aveva punito con il rosso una reazione mimata di Politano;
22 febbraio – 26° giornata Atalanta-Napoli 2-1 arbitro CHIFFI: show del fischietto veneto e del var Aureliano che decidono il risultato in maniera evidente. Sul rigore prima concesso da Chiffi e poi revocato da Aureliano i retropensieri sono forti e preoccupanti con il var che viola il protocollo perché non siamo in presenza di un chiaro ed evidente errore in quanto il contatto tra Hein ed Hojlund c’è ma soprattutto le uniche immagini fornite a Chiffi, le meno chiare, non fanno che alimentare dubbi sulla decisione di Aureliano di richiamare l’arbitro ad una on-field review. Chiffi ed Aureliano fanno addirittura peggio, laddove fosse possibile, in occasione del gol annullato a Gutierrez con fischio arrivato dopo la rete e controllo var di 3 secondi! La vergognosa esibizione dei due si completa in occasione del pareggio atalantino con l’azione viziata in partenza da un netto fallo di Zalewski su Mazzocchi.

















