Terzo successo di fila per gli azzurri che in due turni rosicchiano cinque punti alla capolista Inter, ora a 9 lunghezze, facendo aumentare il rammarico per i tanti punti persi per clamorosi errori arbitrali. Il graduale rientro degli infortunati di lungo corso ha certamente dato nuova linfa alla squadra di Conte che adesso ha più frecce al suo arco per potere cambiare il corso della partita. Così è stato anche nella gara con il Lecce con gli azzurri che, dopo avere chiuso in svantaggio i primi 45’, nella ripresa con l’inserimento di McTominay e De Bruyne cambiavano volto al match portando in porto un prezioso successo. L’avvio di gara era stato, però, preoccupante con i partenopei in balia degli avversari e con la rete di Siebert, dopo appena due minuti, complice la dormita di Olivera e l’immobilismo di un Meret dal rendimento sempre più imbarazzante che poco ne giustifica l’impiego da parte di Conte. Un Napoli che nel primo tempo non riusciva a scrollarsi di dosso la pressione dei salentini e non riusciva a trovare sbocchi offensivi ad una costante ma sterile pressione come testimoniato dall’inoperosità del portiere ospite Falcone. Il gol in avvio di ripresa spostava l’inerzia del match e, complice anche un inevitabile calo fisico dei giallorossi, gli azzurri riuscivano a rendersi sempre più pericolosi giungendo al raddoppio con Politano e sfiorando la terza rete in almeno altre due occasioni. Il finale era di pura gestione del risultato con Conte che si copriva gettando nella mischia Mazzocchi e Gutierrez per dare maggiore copertura al centrocampo. Oltre ai tre punti note liete di giornata sono rappresentate dai graduali rientri di Anguissa, De Bruyne e McTominay. Proprio il belga appare essere quello nelle migliori condizioni ed al momento il giocatore più in grado di incidere, Anguissa è apparso invece ancora troppo compassato e senza cambio di passo mentre McTominay ha avuto qualche indecisione tecnica non da lui. Tutte situazioni che miglioreranno con l’aumentare del minutaggio in vista di un finale di stagione ancora tutto da scrivere.

















