Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha commentato la vittoria del match di Champions League contro i Glasgow Rangers in conferenza stampa:
In cosa è stato bravo il Napoli stasera? “Dopo la partenza e dopo il doppio rigore sbagliato di poter portare a casa i ter punti. Ci hanno creato dei problemi ma non ci siamo riusciti ad arginare tutti. Al posto di farci intimorire dalle pericolosissime mischie in aria abbiamo reagito. In certi punti è stata molto equilibrata ma non abbiamo mai smesso di fare il nostro calcio. È stata una partita di livello e li ringrazio di avermi fatto vivere un’altra serata così bella in panchina”.
Prestazione corale. “Sì, è così, quelli che sono entrati sembrava che avessero giocato tutta la partita per il ritmo che hanno messo nella gara. Ndombele ha segnato ed ha vinto molti contrasti. Ho visto segnali positivi. Hanno giocato una grande partita. Anche il fatto che Zielinski è andato a battere il secondo rigore ha dimostrato una grande personalità, e se lo meritava di batterlo visto che è stato uno dei migliori in campo. Bisogna fargli i complimenti”.
Il regalo più bello della serata? E quello dei prossimi giorni? “Noi bisogna capire la fatica. Dobbiamo entrare nei sogni che avevamo da bambini per capire cosa significa giocare queste partite qui. Devi però riuscire ad essere te stesso e non farti condizionare dal fatto di giocare contro i migliori al mondo nel corso di questo torneo. Bisogna vivere al meglio questo sogno. Per il futuro noi abbiamo avuto la certezza che siamo sulla giusta strada. Ora bisogna dar seguito, quello che è stato fatto stasera bisogna farlo anche domani, anche se non ci gioca. Non si può mai stare tranquilli, le partite sono ravvicinate e gli avversari sono fortissimi”.
In queste due gare è più soddisfatto della fase difensiva fatta da centrali nuovi di zecca o la fase offensiva? “Io non farei distinzione tra le due cose. Quando si recuperava palla siamo stati reattivi, bravi a pulire molti di quei palloni. Vanno di pari passo. Kim e Rrahmani hanno fatto una grande partita, anche Mario Rui. Di Lorenzo armai non lo rammento più, si parte dal 9 come voto. I centrocampisti poi hanno pulito quei palloni e ci siamo riversati nella loro metà campo. Grande partita, grand mentalità e grande crescita nel carattere. Non era facile sbagliare il secondo rigore ed aumentare la voglia dei tre punti, che sono meritatissimi”.
Come riesce a motivare i giocatori che non partono titolari? “È un po’ cambiato il modo di ragionare. Titolare o non titolare, è difficile dirlo oggi con le partite ogni 3 giorni ed i 5 cambi. Non voglio prendere il posto di quel compagno ma faccio di tutti per giocarci a fianco. È questo il ragionamento che fanno i calciatori. Bisogna poi avere un po’ di fortuna. Se c’è da giocare più fisicamente Simeone è più adatto dio Raspadori, ma solo per poi farlo entrare nel momento giusto. Si tiene fuori il migliore per fargli decidere la partita quando avviene quella flessione che uno fresco fa la differenza. Ndombele, col suo passato, se si mette a disposizione per giocare solo gli ultimi minuti è un grande vantaggio. Noi abbiamo bisogno di tutti. Già nel reparto offensivo mancano Lozano e Osimhen, avevo solo 2 sostituzioni. Di solito tutti gli allenatori cambiano 3 attaccanti durante la partita. Gli si fanno i complimenti perché sono dei campioni, sfruttano tutto quello che hanno a disposizione senza chiedere cose che nel calcio moderno non si possono più dare”.
Sui Rangers e sulla direzione arbitrale: “La serata è stata emozionante. Uno stadio storico con un pubblico incredibile. Sembrava di stare in un tostapane. Ho visto una buona squadra, hanno giocato una buona partita. Non ha avuto fortuna all’inizio in quelle due tre occasioni in area di rigore, ma sotto l’aspetto del gioco la mia squadra è forte e mi aspettavo che riuscisse a direzionare l’azione dalla propria parte. Poi dagli episodi dei rigori e dei cartellini, il direttore di gara secondo me è stato perfetto”.
Su Meret: “Meret ha fatto una grande partita. Quando poi abbiamo scelto di continuare con lui sapevamo che dovevamo dargli un po’ di tranquillità. Orta siamo convinti di avere un grandissimo portiere”.
Su Kvara: “Kvara glie li dati più voi i consigli. Lui va davanti la porta e tira. Non è così, bisogna saper valutare chi è messo meglio. Il gol di Ndombele alla fine è come se l’avesse fatto Anguissa… Bisogna poi saper alternare con la fase difensiva. Politano ha fatto le corse di 70 metri per ristabilire la parità numerica, poi è andato a battere il rigore. L’ho tolto perché era ammonito ma aveva ancora benzina. Ha fatto una partita grandissima. Per noi non vince un giocatore solo, quello è per voi. Se Kim non va a pulire i palloni Kvara alla fine se tocca due… Poi ovviamente è importante l’andare là avanti e creare la follia ma non è lui che ci prende in braccio e ci fa vincere la partita”.














