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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA: “NON CI SIAMO MAI ACCONTENTATI. QUESTA E’ LA MENTALITA’ CHE VOGLIO”

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Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha commentato la vittoria del match di Champions League contro l’Ajax in conferenza stampa:

Modello vincente di un calcio italiano che soffre tantissimo. “È una sua considerazione? È una domanda troppo difficile, la risposta è semplicemente che i ragazzi hanno fatto una cosa eccezionale, portando alle stelle l’orgoglio del popolo napoletano. Il loro entusiasmo ci dà soddisfazione”.

Cosa c’è da migliorare?  “Bisogna lavorare in maniera corretta, si vedranno le cose fatte bene e quelle fatte male, ma l’Ajax ha fatto vedere che livello di calcio gioca, non è che noi abbiamo abbassato il livello o siamo stati spettatori visti i risultati fatti, ma aver passato un girone contro squadre del genere alla quarta partita è un merito dei giocatori che l’hanno fatto con un calcio di livello”.

Osimhen aveva grande voglia. “Sì, deve giocare di più con la squadra, ho fatto quella sostituzione perché senza Anguissa dovevo risistemare l’altezza della squadra perché Frank ha fisico e colpo di testa e poi dovevo ripartire da metà campo e c’era spazio in ripartenza e le sue qualità sono queste. Speravo riuscisse anche a rallentare la loro costruzione bassa, non c’è riuscito perché non ha ancora conduzione, ma poi in una delle sue aggressioni, ha trovato il quarto gol perché ha quella ferocia e da cinque metri te lo ritrovi addosso. Ha sbagliato un gol facile, ma lui è questo qui, non è pulitissimo nel palleggio con i compagni non sempre prende il massimo, per noi però è un giocatore importante e 50 minuti sono tanta roba. Mi dispiace per Simeone, meritava di giocare”.

Sulle parole di Schreuder: “Ci fa piacere se Schreuder fa i complimenti, lavora in una società di conoscitori di calcio. Noi abbiamo l’umiltà di valutare il nostro operato. Questa sera mi va di evidenziare le corse di Kvara fino all’aria di rigore nostra. Questa è la cosa importante, se ti permetti delle distrazioni poi ti ritrovi la palla in aria di rigore contro avversari di qualità estrema. Noi non ci siamo mai accontentati e voglio che questa mentalità rimanga, ma siamo stati obbligati a fare un lavoro del genere”.

Su Anguissa: “Anguissa è da valutare, ha sentito tirare. In Champions come hai un momento di mancanza diventa difficile sopperire. Noi non siamo riusciti a buttarla fuori con lui infortunato e loro ci sono entrati in porta”.

Sono i dettagli l’unica cosa da migliorare? “Si, sono il rimanere accesi in maniera continuativa. La Champions è questa qui, se concedi una pressione poi dopo te lo fanno valere fino al limite dell’aria. Si deve pressare forte ed in maniera corretta tutti insieme. Se si esce da lì poi la squadra si ricompatta. Questo discorso qui ora lo stiamo facendo molto meglio rispetto all’anno scorso. Poi sono sempre i calciatori a determinare la forza della squadra. Bisogna muoversi coi tempi giusti per andare a trovare gli spazi. Per portare a casa un risultato in un girone difficile come questo è segno che queste cose le stiamo facendo molto bene”.

La vittoria è una spinta in più per la fuga in campionato: “È una spinta, questa sera molte cose sono state fatte bene. È difficilissimo portare a casa questi risultati. Da queste quattro partite ne usciamo rafforzati e con la consapevolezza del potercela giocare come squadra”.

Su Ndombele e Lobotka: “Nbombele sta migliorando, ogni tanto ha questo passo panterato che perde un po’ di metri. Quando si accorge che deve recuperare ha quel paio di metri in meno. Poi ha forza e qualità. Anche l’altro giorno non mi è dispiaciuto. Lui ha anche il tiro da fuori aria. Lobotka l’unico difetto è che non è altissimo, si mette anche i tacchetti grandi (ride ndr.)”.

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