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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA: “GARA EQUILIBRATA MA ABBIAMO VINTO MERITATAMENTE”

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Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria di questo pomeriggio contro il Torino:

Sul match: “Questo è un segnale che siamo riusciti a direzionare noi all’inizio la gara, portandola dove abbiamo più qualità. Ad inizio del secondo non siamo riusciti più a creare uno scambio che ti desse la possibilità di andare oltre la linea difensiva, come è accaduto sul secondo gol di Anguissa. All’inizio abbiamo palleggiato bene, anche se possiamo far meglio perché in alcuni dei palloni che abbiamo perso c’è stata un pochino di pigrizia. Non penso che siamo calati a fine primo tempo, sono loro che sono forti. Loro sono bravi e il valore di questa vittoria è maggiore proprio per la forza dell’avversario”.

Gol di fisicità. “Anguissa è fisico, il problema è che devono arrivare da altri questo tipo di atteggiamento. Kvara ha grande capacità di tenere palla, di dribblare quando gli altri si aspettano che stia tirando. Di Anguissa ne servirebbero due o tre, sono gli altri che devono metterci quel tipo di cose che ci mette Anguissa. Se non si riesce a fare tre passaggi al limite dell’area, perché ti pressano alto e Alex è stato bravo a giocarla, ma poi si deve giocarla in avanti e se non si ha la possibilità di reggere l’urto, hai vita dura. Come succede con Kim, con lui hai vogli a lanciare. E loro di giocatori così ne hanno tanti, per questo questa è una gara difficile da portare a casa. È stata una gara sempre in equilibrio, Meret ha fatto due interventi importanti e abbiamo vinto una partita meritata”.

Cosa diceva a Kvaratskhelia? “Gli chiedevo di non rimanere aperto: quando si riportava palla dal portiere, Politano era sulla linea di metà campo, Kvara sulla linea di metà campo sull’incrocio della linea del fallo laterale. Raspadori al centro del campo. Voglio capire come si vince in questo tre uno contro uno. Bisogna fare un 3 contro 3. Per furbizia, provare a vincere un duello. La seconda parte del primo tempo è stata spesso così. Poi quando si incomincia a palleggiare è diverso. Dove lasciano gli spazi, bisogna andar lì”.

Su Raspadori e Simeone: “Io è 23 anni che faccio l’allenatore. Per 20 anni ho fatto questa roba qui. Per me son buoni tutti e due, chiunque scelga, mi porta alla vittoria. Io non partecipo più, fate voi! Per me vincevo lo stesso con Simeone o Raspadori dal primo minuto. Ma chi è la riserva fra Politano e Lozano? Ditemelo voi! Per me è uguale. Lozano mi dà delle soluzioni, se gioca Politano mi dà delle soluzioni. Chi gioca mezz’ora non è riserva, siccome son tutti un po’ permalosi, devono dare tutto in quel periodo di gioco. Elmas in 10′ ci ha tolto dalle difficoltà, perché è entrato bene e ha fatto contrasti importanti. Non partecipo al giochino riserva-titolare, per me si vince uguale con tutti e due”.

Sulla tournée: “Se si va a Castel di Sangro, si chiede lo stesso di fare tre tempi di 45’ perché si ha la possibilità di allenarli tutti. La cosa della riserva è per rompere i coglioni all’allenatore. Spesso mi sono portato dei dubbi che non dormivo la notte per chi far giocare, ora dormo tranquillo perché sono tutti forti”.

Sulla classifica: “Stiamo facendo bene, ma bisogna dar seguito con altre vittorie. Bisogna dare continuità a questi risultati”.

De Laurentiis è venuto negli spogliatoi.“De Laurentiis è venuto nel finale ed io l’ho salutato. I calciatori erano molto contenti, poi io sono andato nel mio stanzino e non so cosa sia successo”.

Sui Nazionali: “Anche a questo bisogna abituarsi. Se si continua a bombardarli che tornano stanchi, questi tornano stanchi. Il Bayern Monaco ieri ha giocato senza allenarsi ed ha vinto, bisogna allenarsi anche nella testa”.

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