Stasera c’è poco da commentare. Ad uscire sconfitto dal campo a Bergamo e il calcio è non il Napoli. Laddove fosse possibile, Chiffi, già protagonista in negativo nelle ultime due gare dirette agli azzurri, ha fatto peggio di La Penna in Inter-Juventus ed ha di fatto dissipato tutti i dubbi su un campionato che ormai, è evidente e lampante, è stato falsato dall’AIA, da Rocchi e dagli arbitri che con la complicità del VAR ogni settimana hanno danneggiato in maniera scientifica sempre gli stessi a vantaggio dei soliti noti. A Bergamo violato il regolamento del calcio, violato il protocollo VAR, violata la credibilità dell’intero movimento. Resta da capire soltanto con che faccia Rocchi continui a restare al suo posto, come l’AIA non venga commissariata ma soprattutto come mai non intervenga qualche Procura della Repubblica per valutare se ci sono gli estremi di frode sportiva che, ricordiamolo, è un reato contemplato nel codice penale. Nel primo tempo ad essere violato da Aureliano, era stato il protocollo VAR: sul contatto di Hien su Hojlund, punito giustamente con il calcio di rigore, il VAR non poteva intervenire perché non si trattava di un chiaro errore e la valutazione dell’entità del contatto spettava unicamente all’arbitro che non doveva essere richiamato ad una on-field review per altro facendo vedere soltanto l’immagine meno chiara, e non quella più chiara che evidenziava il contatto tra il difensore atalantino ed Hojlund. Ancora più imbarazzante l’episodio del gol annullato ad inizio ripresa con Chiffi che, solo a palla in rete, fischia un inesistente fallo di Hojlund su Hien con la complicità di un VAR questa volta silente. Ci sono spot che recitano che la pirateria uccide il calcio, ma ad uccidere il calcio ci stanno pensando Rocchi e gli arbitri che ormai stanno indirizzato il campionato in maniera evidente allontanando sempre di più i tifosi dagli stadi. Un vero peccato perché il Napoli, pur ridotto ai minimi termini dagli infortuni, ha disputato un gran primo tempo e, nel complesso, una buona gara e che, sul campo, avrebbe meritato i tre punti.


















