Rudi Garcia, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara contro la Fiorentina, in programma domenica ore 20:45 presso lo Stadio Diego armando Maradona:
Con la Fiorentina è la partita più importante della sua gestione fin ora? “Ho l’abitudine di dire che la gara più importante è sempre quella che arriva ma sono d’accordio nel dire che siamo a pari punti e vogliamo blindare il terzo posto”.
La Fiorentina ha sempre messo in difficoltà il Napoli, ha studiato qualcosa in particolare? Ci sarà turnover? “Ho Ancora domani per decidere la formazione, vedremo chi starà bene ma sembrano tutti pronti. Il modo di giocare della Fiorentina non cambia, è una delle squadre che ha fatto più gol di testa nel campionato. Poi ci assomigliano per il recupero alto della palla. Sappiamo contro chi giochiamo ma siamo il Napoli e siamo in casa nostra. Vogliamo continuare la striscia di vittorie prima della sosta”.
Che manca ancora al Napoli? “A lecce non abbiamo preso gol ma forse finire le partite con un clean sheet ti aiuta a vincere, abbiamo una potenza offensiva importante. Siamo la squadra che subisce meno in Serie A ma non finiamo le gare senza prendere gol. Possiamo fare meglio per la fase difensiva di tutta la squadra”.
Su Rrahmani, Gollini e Juan Jesus: “Gollini e Juan Jesus dovrebbero riprendere col gruppo la settimana prossima. Amir è quasi recuperato, non vale la pensa rischiarlo ma se è disponibile non serve lasciarlo fuori. Ovviamente non avrà 90’ nelle gambe. Abbiamo ancora un allenamento, valutiamo. L’importante è che non va in Nazionale, se no torna infortunato non gioca con noi e gioca solo con la Nazionale”.
Sulle parole del procuratore di Mario Rui: “Se replico ogni volta che c’è un agente che piange passerò tutto il mio tempo così. Mario è venuto con me, abbiamo chiarito, non condivide le parole dell’agente. Ovviamente vorrebbe giocare di più ma mi piace che sia motivato per prendersi più spazio. Ho la fortuna di avere due terzini forti. L’istituzione Napoli ha anche gestito questo cosa”.
Da una sconfitta può scaturire la consapevolezza di essere all’altezza? “Si deve essere così, il livello che abbiamo raggiunto in quella partita con un po’ più di attenzione difensiva la dobbiamo mettere in campo domenica. Siamo stati alla pari con una delle squadre più forti al mondo, questo dimostra che siamo forti”.
Su Lindstrom: “E’ arrivato tardi, quando arrivi tardi non è semplice inserirsi anche perché noi giochiamo in modo completamente differente al Francoforte. Sta entrando negli schemi, può giocare sulle fasce anche a sostegno di una punta. In campo deve avere un rendimento superiore a quello che ha avuto adesso. Ha solo bisogno di tempo, ci può aiutare in diversi modi”.
Quanto è un male o un bene che arrivi la sosta? “Così è il calendario. Prima facciamo in modo di vincere domenica, prima di una sosta si deve fare sempre un risultato positivo. Anche per non dare a voi troppe cose di cui parlare per 15 giorni. Concentriamoci su questa cosa. Poi noi seguiremo i nostri giocatori ovunque nel mondo. Per loro è importante vincere con le Nazionali per noi è importante che tornino senza infortuni”.
Sulle gerarchie in difesa: “Vedremo quando sarà. Il futuro ci darà una risposta”.
Un gol beffa può rappresentare un limite? “Potevamo fare meglio, non lasci Valverde calciare senza uscire velocemente. I dettagli fanno la differenza e potevamo gestire alcuni dettagli in modo migliore, spero ci servi di lezione”.
Sul consiglio dei saggi: “L’ho sempre fatto in tutti i club dove sono passato. Avevo addirittura su alcuni club in modo scherzoso, chi non c’era aveva creato un consiglio di meno saggi. Chi ne fa parte è organizzazione interna, mi diverto a leggere alcuni di voi e fare dei pronostici”.











