Amir Rrahmani, difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio CRC, emittente partner del club partenopeo, il giorno della vigilia del match contro il Parma:
Era difficile rimontare due volte da uno svantaggio contro l’Inter ma ci avete sempre creduto. “Dal punto di vista tattico abbiamo fatto una gara molto buona. Abbiamo creato, abbiamo difeso molto bene e abbiamo gestito la palla. Sono stati degli episodi ad aver deciso questo risultato. Giusto così, il campionato sarà lungo, ci saranno tante partite da giocare”.
Come avete lavorato per frenare Lautaro e Thuram? “Abbiamo i nostri metodi di lavorare e difendere contro diversi attaccanti ma è più importante come difendiamo come squadra”.
Bastoni ha detto che il Napoli è la squadra più forte che ha affrontato in Serie A, puoi dire la stessa cosa dell’Inter? “Sì, sono una squadra molto forte con giocatori molto forti. Può essere uno degli avversari più forti contro cui abbiamo giocato”.
Tante partite una dietro l’altra e pochi giorni per riposare. Come si preparano partite così ravvicinate? “Vero che è molto difficile gestire tutta questa stanchezza e preparare partite ogni 3 giorni ma con lo staff tecnico e con i compagni cerchiamo di capire meglio guardando video degli avversari e provare”.
Cosa cambia per te con la difesa a 3? “Più o meno cambia come gioca l’avversario, il sistema con cui gioca e che giocatori hanno”.
Come ti trovi con Juan Jesus? “Con lui mi torvo benissimo, ultimamente ha giocato più lui ma anche con Buongiorno ci troviamo bene e con Beukema, sono tutti giocatori importanti. Con tute le partite che giochiamo sono tutti importanti”.
Da centrale com’è affrontare Hojlund? Che margini di miglioramento ha? “Ogni giorno si sta migliorando, quello che fa meglio è quando difende la palla, aveva già l’attacco dello spazio. Ha migliorato il posizionamento e la protezione della palla permettendo alla squadra di andare avanti”.
Come state preparando Napoli-Parma? “L’unico giorno in cui ci potevamo allenare e provare qualcosa era questo, un giorno prima della partita. Penso che abbiamo preparato bene, dobbiamo entrare in campo con l’atteggiamento giusto, la testa giusta, e andare a prendere i 3 punti”.
Cosa significa per te aver vinto il premio come miglior difensore della passata stagione? “Significa molto perché ormai ho 31 anni e sto passando il settimo anno in Serie A. È un privilegio che fa vedere tutto il sacrificio che ho fatto, partite buone e allenamenti duri”


















