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PSV-Napoli, 180 tifosi azzurri arrestati ed espulsi senza aver commesso alcun reato

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Questa notte un gruppo di circa 180 tifosi del Napoli sono stati fermati dalla polizia di Eindhoven. I supporters azzurri sono stati condotti in stazione con un pullman per essere interrogati. Le forza dell’ordine locali hanno fatto sapere che, dopo un primo tentativo di allontanare il gruppo dal centro città, hanno deciso di arrestare il gruppo di supporters partenopei per violazioni delle norme comunali in materia di assembramenti, una vera e propria scusa elaborata per effettuare arresti preventivi in modo da evitare qualsivoglia incontro con i tifosi del PSV. Una piccola parte dei supporters napoletani fermati sono risultati sprovvisti dei biglietti per assistere al match di questa sera. Per i tifosi arrestati, regolarmente in possesso del biglietto, è stato sancito l’annullamento dei titoli d’ingresso per il Philips Stadion. Inoltre, per la totalità degli individui fermati dalle autorità olandesi, è stato emesso un provvedimento per l’espulsione dalla città.

Di seguito la ricostruzione della vicenda da parte di un supporter di 50 anni pubblicata dall’ANSA:

  “Ci volevamo bere una birra e siamo stati respinti senza avere fatto nulla, dopo avere speso soldi per i biglietti, che non ci verranno rimborsati, ma la cosa più grave è che non potremo vedere il nostro Napoli. Siamo arrivati in città in auto, volevamo andare a bere una birra quando, dopo essere entrati in un parcheggio la polizia ci ha circondati impedendoci di poterci allontanare. Ci hanno perquisiti e identificati senza che avessimo fatto nulla. Ci hanno trattato come criminali. Poi quando sembrava che tutto fosse finito ci hanno letteralmente deportati in un ufficio di polizia locale in cui siamo stati interrogati senza la presenza di un legale, prima di essere invitati, con un provvedimento ad abbandonare la città. Ci sono stati annullati i biglietti della partita ma non abbiamo fatto nulla di pericoloso, volevamo solo berci una birra. La polizia locale ci ha anche minacciati, dicendo che la polizia italiana, avrebbe dovuto procedere con un daspo nei nostri confronti. Troviamo tutto questo scandaloso abbiamo speso soldi, non abbiamo fatto nulla e ciononostante non ci è stato concesso di vedere la partita”.

Se questa ricostruzione dovesse rivelarsi corretta questo incidente rappresenterebbe una vera e propria violazione del diritto europeo di libera circolazione che sancisce la libertà per i cittadini europei di viaggiare, lavorare e risiedere sul territorio di qualsiasi stato membro, come sancito dal Trattato di Maastricht.

Il sindaco di Eindhoven aveva istituito un’area di sicurezza ad alto rischio, comprendente il centro città e la zona dello stadio, nella quale le forze dell’ordine hanno il permesso di effettuare perquisizioni preventive.

Si è espresso sulla vicenda anche il Ministro degli Esteri Antonio Tajani:

  “Sto seguendo il caso dei tifosi del Napoli fermati a Eindhoven per controlli prima della partita di calcio di stasera. L’Ambasciata all’Aja ha già inviato del personale e sono già presenti agenti della Digos italiana. La polizia olandese allontanerà i tifosi senza biglietto”.

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