Con l’Inter a -11 aumentano ancora di più le recriminazioni per i torti arbitrali che gli azzurri hanno subito tra gennaio e febbraio e che sono risultati determinanti nell’allontanare il Napoli dalla squadra di Marotta. Errori o per meglio dire nefandezze arbitrali avallate da Var conniventi che, come si vedrà nell’elenco seguente, hanno tolto alla squadra di Antonio Conte tra i 10 e gli 11 punti che, oggi, avrebbero consentito ai partenopei di essere in vetta alla classifica o al massimo ad una lunghezza di svantaggio dall’Inter. Questo limitandoci soltanto ai torti subiti dal Napoli e non alle sviste favorevoli ai nerazzurri come quella dell’inesistente espulsione di Kalulu, a seguito della simulazione di Bastoni, in Inter-Juventus. A chiudere il cerchio l’esclusione del Napoli dalla semifinale di Coppa Italia proprio contro l’Inter, che non ha mai battuto gli azzurri in stagione, a favore del Como, grazie a gravi sviste di arbitro e VAR. Questo il lungo elenco dei torti arbitrali patiti dagli azzurri:
28 settembre – 5° giornata Milan-Napoli 2-1 arbitro CHIFFI (1 PUNTO): con il punteggio ancora in parità, gli azzurri si vedono negare un clamoroso rigore per un fallo di Tomori su McTominay non ravvisato ne da Chiffi (sempre lui) ne dal VAR, episodio che avrebbe potuto dare tutt’altro corso al match;
7 gennaio – 10° giornata Napoli-Verona 2-2 arbitro MARCHETTI (2 PUNTI): uno show di arbitro e var con un rigore fischiato per fallo di mani di Buongiorno, condizionato dal precedente evidente fallo di Valentini sul difensore, il Var richiama Marchetti sul primo e nessuno vede il secondo. Gol annullato a Hojlund dal var per presunto fallo di mani, senza che ci sia nessuna immagine chiara come prevede il regolamento;
14 gennaio – recupero 16° giornata Napoli-Parma 1-1 arbitro FABBRI (2 PUNTI): il direttore di gara romagnolo fa sfoggio di disparità di valutazioni non sanzionando una strattonata in area di Delprato su McTominay, rigore sacrosante, e poi non sanzionava con il rigore un netto fallo in area parmense ancora su McTominay punendo un lieve contatto tra Lucca e Valenti nella stessa azione;
25 gennaio – 22° giornata Juventus-Napoli 3-0 arbitro MARIANI (1 PUNTO): rigore chiarissimo per fallo netto di Bremer su Hojlund ma ne l’arbitro ne il Var Doveri intervenivano con Mariani che, però, confessava un “Non ho visto, che è successo?”. Nella stessa azione alle spalle della coppia Bremer-Hojlund, altro fallo di Kalulu su Vergara ma anche qui un assordante silenzio. Molti dubbi anche sul primo gol bianconero con Di Lorenzo che subisce un’evidente spinta;
15 febbraio – 25° giornata Napoli-Roma 2-2 arbitro COLOMBO (2 PUNTI): il fischietto lombardo, non nuovo a disastri contro gli azzurri, si perde, insieme al var, ed in maniera clamorosa ed inspiegabile, un cartellino rosso per un placcaggio di Ndika su Hojlund lanciato a rete, espulsione che avrebbe costretto i giallorossi a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora. Lo stesso Colombo si perde un fallo di reazione di Wesley su Gutierrez mentre lo stesso Colombo in un precedente Roma-Napoli aveva punito con il rosso una reazione mimata di Politano;
22 febbraio – 26° giornata Atalanta-Napoli 2-1 arbitro CHIFFI (3 PUNTI): show del fischietto veneto e del var Aureliano che decidono il risultato in maniera evidente. Sul rigore prima concesso da Chiffi e poi revocato da Aureliano i retropensieri sono forti e preoccupanti con il var che viola il protocollo perché non siamo in presenza di un chiaro ed evidente errore in quanto il contatto tra Hein ed Hojlund c’è ma soprattutto le uniche immagini fornite a Chiffi, le meno chiare, non fanno che alimentare dubbi sulla decisione di Aureliano di richiamare l’arbitro ad una on-field review. Chiffi ed Aureliano fanno addirittura peggio, laddove fosse possibile, in occasione del gol annullato a Gutierrez con fischio arrivato dopo la rete e controllo var di 3 secondi! Il raddoppio dei partenopei sarebbe stato la pietra tombale sul risultato. La vergognosa esibizione dei due si completa in occasione del pareggio atalantino con l’azione viziata in partenza da un netto fallo di Zalewski su Mazzocchi
10 febbraio – quarti di Coppa Italia Napoli-Como 0-0 (7-8 dcr) arbitro MANGANIELLO: il fischietto di Pinerolo grazia due volte dal cartellino rosso il difensore lariano Ramon, prima al 44’ quando fermava Hojlund lanciato in una chiara occasione da rete e poi al 49’ quando evitava di estrarre il secondo giallo e quindi il cartellino rosso sempre a Ramon e sempre per un fallo su Hojlund tra le vibranti proteste di squadra e panchina azzurra;

















