Il Napoli ha ripreso gli allenamenti ieri a Castel Volturno, con lo sguardo puntato alla delicatissima trasferta di sabato sul campo del Lecce. Una sfida cruciale per entrambe le squadre: da un lato la corsa scudetto degli azzurri, dall’altro le residue speranze salvezza della formazione di Giampaolo. Il tutto in un clima ad alta tensione, aggravato dalle solite emergenze che complicano i piani di Antonio Conte.
La notizia peggiore arriva da Alessandro Buongiorno. Il centrale difensivo ha riportato un infortunio importante e dovrà saltare almeno tre partite: Lecce, Genoa e Parma. Si valuterà un suo possibile rientro per la gara contro il Cagliari, ma le tempistiche restano incerte. Situazione compromessa anche per Juan Jesus: per lui la stagione può considerarsi conclusa. Piccole speranze per Neres, che proverà a rientrare per la sfida contro il Parma, ma senza forzare i tempi.
Qualche spiraglio positivo invece sul fronte André-Frank Zambo Anguissa. Il camerunese, duramente colpito al fianco nel match contro il Torino, ha evitato guai peggiori e potrebbe addirittura essere convocato per Lecce. Lo staff medico è ottimista: sarà monitorato giorno per giorno, ma le possibilità che parta titolare sono in aumento. Conte intanto studia le contromosse. Con Buongiorno ai box, potrebbe tornare alla soluzione ipotizzata contro Torino e Milan: Olivera accanto a Rrahmani, Spinazzola sulla sinistra e McTominay largo in un 4-4-2 duttile, pronto a trasformarsi in 3-5-2 in fase di possesso. Uno schema già pensato in passato, ma mai realmente applicato per via degli imprevisti dell’ultimo minuto, come i forfait di McTominay e Raspadori.


















