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McTominay a Sky: “Sappiamo che contro la Juve è la partita più importante, dobbiamo dare tutto…”

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Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni Sky alla vigilia del match contro la Juventus:

Contro la Juve è la partita delle partite. “Sì, lo sappiamo bene. È la partita più importante, soprattutto contro la Juventus, una rivalità storica. I tifosi ce lo ricordano sempre. Sappiamo che sarà una gara molto difficile: lo è sempre, sia in casa che fuori. Loro hanno una grande squadra. L’approccio? Dovremo affrontarla dando tutto quello che abbiamo. Con intensità, concentrazione e massimo impegno”.

Sei leader del gruppo? “Noi abbiamo tanti giocatori capaci di aiutare la squadra e di guidarla, insieme all’allenatore e allo staff. In campo servono leader, serve gente che spinga tutti a migliorare”.

Lo scorso anno contro la Juve? “È passato parecchio tempo, forse 14-15 mesi. Ricordo di essere molto emozionato, nervoso ma pronto, era una nuova fase della mia carriera. Ho bei ricordi di quella partita e penso che quel giorno siamo stati anche un po’ sfortunati a non vincere. Domani sarà una gara dura, come sempre. Hanno grandi giocatori e una forte capacità offensiva. Per noi sarà fondamentale la concentrazione, usare bene la testa e continuare su quello che stiamo facendo, mantenendo il ritmo e provando a tornare a vincere con continuità”.

Citico dopo il pareggio di Copenaghen. “No. Ho solo detto che era inaccettabile non aver vinto quella partita, ed è vero. Non era una critica a qualcuno in particolare: giocavamo contro dieci uomini e avremmo dovuto gestire meglio la situazione. Ma questo è il calcio, certe cose possono succedere. Ogni partita però è un’occasione per mostrare chi siamo e il percorso fatto con mister Conte. Finora abbiamo fatto molto bene, abbiamo già vinto un trofeo in stagione e, nonostante tanti infortuni, siamo ancora lì. Non è semplice”.

Sulle cessioni di Lucca e Lang: “Non ho nulla da commentare su una domanda del genere. Sono miei amici e miei compagni di squadra. Ho solo parole positive per tutta la rosa e per chiunque lavori nel club”.

Sugli infortuni: “È il calcio, gli infortuni fanno parte del gioco. Siamo stati sfortunati, ma è così. Chi è entrato ha fatto molto bene. Non possiamo permetterci di abbatterci: dobbiamo continuare a lavorare e dare tutto in ogni partita. Chi scende in campo non fa differenza, dobbiamo trovare continuità come gruppo. Sono le partite che da bambino sogni di giocare, quelle che ti emozionano di più. Per noi è fondamentale dare tutto. Se esci dal campo sapendo di aver dato il massimo, non puoi avere rimpianti”.

Sui gol: “Io non penso troppo ai numeri. Entro in campo ogni giorno per dare il massimo e aiutare squadra, staff, allenatore e club. Dove il mister mi chiede di giocare per me non è un problema. Siamo in emergenza, a volte bisogna adattarsi. Se tutti hanno questo atteggiamento e pensano prima alla squadra, allora va bene così”

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