Diceva un noto politico di qualche anno fa che a pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca e come si fa a non pensare a male ed avere retropensieri se a Cagliari mandano ad arbitrare la pericolosa coppa Mariani-Marini dopo che gli azzurri hanno recuperato 5 punti nelle ultime due gare ad un’Inter in difficoltà attesa da tre partite insidiose. La designazione di Mariani con Marini al Var si potrebbe definire con il titolo di una vecchia serie televisiva degli anni 70’: “attenti a quei due”. A preoccupare più del direttore di gara Mariani, decisivo nella sconfitta degli azzurri a Torino contro la Juventus il 25 gennaio scorso, è il Var Marini, una vera e propria sentenza quando si tratta di penalizzare gli azzurri seduto comodamente in sala VAR.
Inquietante l’ultimo precedente tra Mariani e gli azzurri nella sfida in casa della Juventus lo scorso 25 gennaio con il fischietto laziale che sull’1-0 per i bianconeri riesce a perdersi due rigori nella stessa azione con Hojlund che viene incravattato da Bremer ed alle loro spalle Vergara che viene abbattuto da Kalulu. Clamorosamente ne Mariani in campo ne il Var Doveri si accorgono di niente. Sulla rete del vantaggio juventino lo stesso Mariani non si avvede di un fallo su Di Lorenzo ad inizio azione.
Un vero e proprio libro, invece, il resoconto dei misfatti del VAR Marini contro gli azzurri: si parte il 3 dicembre del 2023 con Napoli-Inter al Maradona con Marini, al Var, che spianò la strada al successo della squadra di Inzaghi con clamorosi errori: al 23’, sullo 0-0, rigore negato per un fallo in area nerazzurra su Anguissa; vantaggio interista di Calhanoglu viziato da un netto fallo di Lautaro su Lobotka; ed infine al 58’, con l’Inter in vantaggio per 1-0, evidente fallo in area nerazzurra di Acerbi di Osimhen ma in tutte queste situazione il Var Marini restava misteriosamente silente;
Il 10 novembre del 2024, a Milano contro i nerazzurri, gli azzurri passano in vantaggio con McTominay subiscono il pareggio con Çalhanoğlu ma al 72’ rischiano di andare sotto per un rigore più che dubbio concesso da Mariani per un contatto tra Dumfries ed Anguissa senza che Marini al Var intervenisse. Episodio che a fine gara scatenava le dure proteste di Conte contro il Var;
Il primo marzo dello scorso anno, nello scontro scudetto del Maradona contro l’Inter, ancora Marini, protagonista in negativo al Var, che si perde due netti falli di mani in area nerazzurra con Dumfries prima e Mkhitaryan poi, errori che avrebbero potuto compromettere una stagione;
18 maggio scorso, penultima giornata di campionato, con gli azzurri di scena a Parma, il solito Marini al Var, prova in tutti i modi a far revocare il rigore concesso da Doveri per un fallo su Neres andando a scovare le immagini meno chiare per far decretare un fallo inesistente di Simeone, dall’audio della sala VAR si percepisce il tentativo di trovare un qualsiasi appiglio per far revocare il rigore riuscendo nell’impresa solo fornendo a Doveri le immagini meno chiare su un intervento regolare di Simeone sulla tre quarti campo. Un chiamata, quella di Marini, che poteva minare la corsa al tricolore dei partenopei proprio a favore dell’Inter;
lo scorso 7 gennaio nella sfida con il Verona al Maradona, il recidivo Marini richiama l’arbitro Marchetti al Var inducendolo a fischiare un penalty contro gli azzurri per un tocco di mani di Buongiorno determinato dal fallo del veronese Valentini. Lo stesso Marini faceva, poi, annullare una rete regolare ad Hojlund per un presunto tocco di mano, con le immagini che mostrano braccio e mano attaccati al corpo e che non evidenziano nessun tocco di mano ma Marchetti si fidava ciecamente della decisione di Marini senza andare a rivedere l’azione.
Sara un caso, sarà il destino ma se tre indizi fanno una prova, tutti questi episodi fanno una sentenza, quella di colpevolezza per il signor Marini per il quale adesso si dovrà valutare se è un incapace oppure se è in mala fede. Resta infine il dubbio sull’opportunità della sua designazione in un momento di difficoltà dell’Inter squadra che ha beneficiato sempre degli errori commessi da Marini nei confronti delle dirette avversarie dei nerazzurri.















