Lorenzo Lucca, attaccante neo acquistato dal Napoli, è intervenuto in conferenza stampa durante il quinto giorno di ritiro precampionato presso Dimaro:
Step importante nella tua carriera. Qual è la cosa che ti ha colpito di più arrivando qu? “Salve a tutti. Sicuramente il gruppo e tutte le persone che lavorano nella società. Siamo un gruppo fantastico, ci vogliamo tutti bene lottiamo per un unico obiettivo”.
Cosa pensi che Conte debba tirare fuori da te? “È un mister che ha vinto tanto e ha tantissima esperienza. Posso solo imparare da lui, sia a livello tattico che mentale”.
C’è una caratteristica che ammiri di Lukaku? “Ha fatto una grandissima carriera. Posso prendere molte cose positive da lui, è un piacere imparare da lui. Non vedo l’ora di scendere in campo e giocare insieme a lui”.
Questo avrà dei riflessi in chiave Nazionale. Hai parlato con Gattuso? “Sì, ci siamo sentiti, mi ha chiesto come stavo. In ottica Nazionale sono venuto qua per un unnico obiettivo che si chiama Napoli. È sempre stata la mia prima scelta. È un percorso che sta iniziando e che può finire bene con i mondiali questa estate. Devo giocarmi le mie carte nella maniera corretta rimanendo concentrato partita dopo partita”.
Quali sono gli obiettivi quest’anno? “Sicuramente come diciamo sempre tutti partita dopo partita migliorarci tutto l’anno, fare tutto ciò che ci chiede il mister. L’obiettivo comune è vincere partita dopo partita, poi si tireranno le somme”.
In che modo pensi di essere utile alla fase offensiva del Napoli? “Cercherò di dare il mio supporto in tutto. Cercherò di dare tutte le mie energie e le mie qualità per portare a casa più punti possibile”.
Le pesa arrivare qui sapendo che solo Osimhen e Higuain sono costati di più? “È un piacere essere accostato a questi nomi, io devo dare ancora tanto al mondo del calcio. I rigori chi sarà in campo li tirerà, deciderà il mister”.
Quale caratteristica vuoi migliorare? Conte ti ha già chiesto di fare qualche lavoro particolare? “Penso che sono migliorato sotto tanti punti di vista da quando sono arrivato in Serie A. In questo momento quello che posso migliorare è il lavoro di squadra, prima pensavo tanto al gol. Non è una cosa che fa bene a me, fa bene alla squadra. Devo aiutare i compagni a fare bene e loro mi metteranno nelle condizioni migliori per fare gol. Col mister non abbiamo ancora parlato ma mi ha dato alcuni consigli soprattutto su come stare davanti al difensore quando la palla va sulle fasce. Anche Lukaku mi ha dato dei consigli”.
Cosa pensi che l’esperienza di giocare con Lukaku possa portare nel tuo bagaglio? Sei alto 2 metri e 01, hai provato a giocare a basket? “Ho sempre voluto giovare a calcio, era il mio sogno da bambino. Giocare con Lukaku sicuramente è una soddisfazione, fino a 4/5 anni fa lo vedevo solo in tv. Sono orgoglioso di essere qui”.
A te piace più andare in profondità o incontro al pallone? “Penso di essere un giocatore atipico, so fare bene tutte e due le cose anche se devo migliorare tanto nel gioco di squadra. Devo solo rimanere concentrato e allenarmi forte per cercare di migliorarmi”.
12 gol e 3 assist mentre Lukaku ne ha fatti di più. Può essere questo lo step in più? “Sicuramente gli assist fanno parte del lavoro con i compagni, devo essere il primo a migliorarmi. Sì, sono bravo di testa ma non so fare solo quello. Devo cercare di lavorare durante la settimana fermandomi fino a tardo ed entrando prima”.
Conte è unno che migliora tutti i calciatori, anche dal punto di vista organico. Tu ritieni che fare questi due passaggi sia importante per la tua carriera? “Il mister ci darà una grossa mano. Sono Tranquillo e fiducioso, so cosa voglio e da dove vengo. Devo ascoltare il mister e fare quello che mi chiede mettendomi a disposizione della squadra”.
Sull’esperienza all’Ajax: “Mi ha maturato tantissimo, non giocando ho avuto tante difficoltà, ero molto più giovane. Ma sono esperienze che ti porti dentro e ti fanno crescere tanto. Ora penso solo al Napoli”.
Ci puoi raccontare chi è Lucca fuori dal campo? Guardando i festeggiamenti per lo scudetto cosa hai pensato? “In realtà non ho tanti Hobby ma d’estate mi piace giocare a paddle e soprattutto stare in famiglia, vivendo lontano da casa. I festeggiamenti penso siano state tante emozioni che vorrei rivivere. Sono concentrato e voglio dare il massimo per il Napoli”.
Cosa i ha dato la tua gavetta? Ci spieghi il numero di maglia? “La gavetta mi ha aiutato tanto a crescere, mi sono confrontato subito con persone più grandi. In eccellenza il giovane lo intimoriscono. Lo consiglio molto, ti fa avere molta cazzimma, sono contento del mio percorso e sono orgoglioso di me stesso, solo io so quanto ho lavorato per arrivare qua. Il numero è perché 7 più 2 fa 9”.
Le palle inattive sono sempre più importanti nel calcio. State provando qualcosa in allenamento? “Ora stiamo correndo tanto, sotto quel punto di vista non abbiamo ancora provato niente ma in futuro proveremo tutto. Faremo quello che ci dice il mister”.
Cosa ti ha detto Gattuso? “Mi ha chiesto semplicemente come stavo e dove ero in vacanza. Abbiamo parlato giusto 2 minuti per un saluto”.
Inler ci ha detto che Napoli la devi vivere. Cosa ti ha detto? Dall’esterno hai provato un cambiamento della percezione del calcio Napoli? “Abbiamo parlato pochissimo però mi ha detto che la città è meravigliosa con persone meravigliose. Mi ha detto che posso solo divertirmi. Da quando sono arrivato a Dimaro ho subito percepito quest’accoglienza sia del pubblico che della società. Il primo giorno di allenamento è stato emozionante, non mi sarei mai aspettato tutte queste persone”.
Ti senti disposto a giocare a 2 in attacco? “In passato ho sia giocato a 2 che ad 1, se il mister mi chiamerà in causa sarò il primo ad essere felice di giocare. L’importante è rimanere concentrati e uniti tutti insieme, sarà un anno importante e faticoso”.
Quanto la tua personalità ti aiuterà a metterti in mostra? “L’episodio del rigore è stato un pochino frainteso ma ci siamo subito messi d’accordo, è acqua passata, può capitare. Io devo dare solo il mio apporto alla squadra per aiutarla a vincere”.
Chi vorresti ringraziare per questo sogno che si sta avverando? Cosa penserai sentendo la musica della Champions? “Devo ringraziare la mia famiglia. LA musica della Champions per sfortuna non ci ho mai potuto giocare, ad Amsterdam ero in panchina, anche contro il Napoli! Ho sentito tutto e mi sono venuti i brividi. È una cosa importante e non vedo l’ora di giocare”.
Dove vuoi arrivare in termini personali? “L’unica cosa che ho fissato nella mia testa è migliorare nelle cose in cui sono un po’ indietro. Ho ben chiari i miei obiettivi ma non ti posso dire esattamente la cifra dei gol, non ci penso. Dal mio punto di vista se un attaccante si mette un obiettivo di gol ti crei pressioni che per un attaccante non vanno bene. Devi stare sereno e pensare partita dopo partita”.
Hai trovato intesa con qualche compagno? “Conoscevo i nazionali, siamo un bellissimo gruppoe sto facendo amicizia con tutti loro. Non posso non trovarmi bene, sono felice di essere qua”.
















