Non convince il nuovo Napoli di Garcia. Quello del tecnico francese non ricorda nemmeno lontanamente lo squadrone che ha dominato lo scorso campionato rivelandosi una micidiale macchina da gol: squadra involuta con poche idee e scarsa brillantezza ma soprattutto snaturata rispetto al meccanismo quasi perfetto ammirato nella scorsa stagione. I vari esperimenti di Garcia, dalla posizione degli uomini in campo al modulo tattico, ad appena 12 giorni dall’inizio del campionato gettano più di un’ombra sulla nuova gestione. Sul fronte societario, in attesa di scoprire il reale valore di Natan, si stenta a trovare i rinforzi necessari, specialmente a centrocampo, dove la ormai probabile partenza di Zielinski lascerebbe una vera voragine considerato il mancato riscatto di Ndombele e le inesistenti alternative ad Anguissa e Lobotka. 7na situazione difficile che diventerebbe catastrofica se Osimhen si lasciasse allettare dalle faraoniche offerte arabe. Una situazione complicato sotto l’aspetto tecnico con Garcia ed i,suo staff che stentano a convincere e sotto l’aspetto societario con il Club in evidenti difficoltà ad operare una campagna di rafforzamento, nonostante le grandi disponibilità economica e finanziarie, ed ancora più in affanno nel sfoltire La Rosa di quegli elementi non all’altezza di una squadra di prima fascia come il Napoli. Le preoccupazioni a dodici giorni dal via del campionato sono evidenti ma la speranza è che la fortuna aiuti ancora una volta De Laurentiis, perché dalla rottura con Spalletti, per conclamata incompatibilità tra i due, all’addio di Giuntoli e del preparatore atletico Sinatti, alla perdita di Kim ed a quella probabile di Zielinski, nonché alle difficoltà nel rinnovo di Osimhen, appare evidente che il ciclo vincente che poteva essere aperto, al momento appare ampiamente compromesso a causa delle discutibili scelte del Patron azzurro.











