A poche ore dal confronto di campionato contro il Verona, valevole per la trentesima giornata di Serie A e in programma domani 15 aprile alle ore 18:00, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, che ha analizzato il confronto contro i gialloblù, ponendo sotto i riflettori anche le assenze e la prossima gara contro il Milan, valevole per il ritorno dei quarti di finale di Champions League. Queste le parole dell’allenatore toscano:
“Noi nervosi in Champions? Io sottolineerei più la lucidità di una squadra che era all’esordio nei quarti, che anche in dieci è stata pericolosa e ha cercato di andarsi a riprendere con personalità quelle cose che ci erano state tolte senza che avessimo fatto nulla per farcele togliere. Il supporto della curva? Io non voglio entrare nei contrasti che ci sono né mettermi contro i tifosi, ma ora è il momento di restare compatti per amore di Napoli e del Napoli. È impensabile in questo momento non avere il sostegno del nostro pubblico ora che dopo tantissimi anni abbiamo lo scudetto lì a portata di mano e altri traguardi da raggiungere. È il momento in cui bisogna perdersi nell’amore per il Napoli. Verona? Per lo scudetto mancano ancora dei punti e vogliamo conquistarli, senza contare che battere il Verona sarebbe il modo migliore per presentarsi al ritorno contro il Milan.”
“Non dimentichiamoci poi che quando sono arrivato io Napoli-Verona faceva pensare uno dei punti più bassi della storia recente e ora invece può rappresentare il punto più alto. Ci sono tanti motivi per voler battere il Verona, sarà una gara insidiosa ma le nostre motivazioni saranno più forti.”
“Il Milan martedì? Dobbiamo affrontare il Verona tenendo a mente la foto di quello che ci aspetta, possiamo avvicinarci ancora di più allo scudetto e poi pensare al Milan. Delle quattro sfide di Champions la nostra è l’unica rimasta in bilico e sono sicuro che se i ragazzi ripeteranno la prestazione di San Siro contro il Milan tutto può succedere. Anguissa e Kim saranno squalificati ma io conosco la mia squadra e so che tireranno fuori una grande prestazione, siamo sicuri che andremo a giocarci le nostre chance”.
“Raspadori? Non era al top, ma ci ha dato la disponibilità per entrare nel finale col Milan in Champions. Non ha i 90 minuti nelle gambe e vedremo domani, quando potrebbe esserci bisogno di far giocare uno spezzone ad Osimhen”.
“Di solito sono le ultime chiavi del mazzo ad aprire le porte, anche alla fine si possono risolvere le situazioni. Davanti gioca centravanti Raspadori con Osimhen in panchina, dove forse potrebbe sedersi anche Kvaratskhelia che potremmo far riposare un po’. Meret fa meno fatica, è un portiere, ma qui è più particolare il discorso perché ci sono altre valutazioni da fare e questa non gliela dico”.











