Vittoria pesantissima in chiave qualificazione per gli azzurri che, però, non cancella i dubbi su una condizione generale, sia fisica che tattica, che appare ancora preoccupante. Contro il modesto Union Berlino, la compagine di Ridi Garcia non ha convinto: un solo tiro in porta nei 90’ è stato sufficiente per portare a casa i tre punti anche se con tanta sofferenza specialmente nel finale quando il tecnico francese si consegnava ai tedeschi togliendo dal campo Kvaratskhelia a beneficio di Ostigard: da quel momento in poi, senza lo spauracchio georgiano a tenere in apprensione la retroguardia di casa, i tedeschi si riversavano in massa nella metà campo azzurra, una pressione fortunatamente sterile che non portava a particolari rischi per la porta di Meret. Lascia perplessi l’atteggiamento remissivo e da provinciale, fatto vedere anche nel finale di gara a Braga, che ha visto il finale di gara gli azzurri rintanati nella propria area complice anche il fatto di non avere più attaccanti in campo eccezion fatta per l’isolato Simeone. Il Napoli vince ma non convince e appare lontano dall’essere guarito. Il banco di prova si avrà domenica prossima al Maradona quando arriverà il Milan che certamente non ha lo spessore tecnico e qualitativo né del Verona né tantomeno dell’Union Berlin che proprio contro azzurro ieri sera a inanellato la nona sconfitta consecutiva. Resta, però, qualche buona indicazione innanzitutto i tre punti che spalancano al Napoli la porta verso la qualificazione, la conferma di un ritrovato Kvaratskhelia e la convincente prestazione di Natan. Ancora troppo poco, però, per poter pensare in grande.















