Gli azzurri riescono a piegare un coriaceo Cagliari a fil di sirena grazie ad una rete di Anguissa. Il refrain di un film già visto nella scorsa stagione quando il 31 agosto al Maradona i partenopei ribaltarono il Parma anche lì nel recupero e con una rete di Anguissa. Un’analogia sicuramente bene augurante per il Napoli che, tuttavia, deve ancora trovare la sua giusta fisionomia. La squadra di Conte conferma le peculiarità della scorsa stagione con la solidità difensiva, secondo clean sheet di fila, ed una scarsa produzione offensiva acuita dall’assenza di Lukaku e da un Lucca ancora lontano dall’essersi inserito. L’arrivo di Hojlund dovrebbe dare sicuramente più incisività all’attacco azzurro anche se il 4-1-4-1, messo in campo da Conte per utilizzare contemporaneamente De Bruyne, McTominay, Lobotka ed Anguissa, non sembra contribuire ad aumentare le occasioni da gol. Il ritorno al 4-3-3, che tante certezze aveva dato alla squadra e con il quale si sono costruiti i due scudetti, potrebbe sicuramente dare linfa ad una manovra offensiva che al momento si conferma alquanto sterile. Nel frattempo gli azzurri conquistano il secondo successo consecutivo e si mantengono in vetta alla classifica dando l’impressione di essere tutt’altro che sazi di vittorie come testimonia il grande entusiasmo dei giocatori e di tutta la panchina al gol di Anguissa e la feroce determinazione con la quale i ragazzi di Conte hanno cercato i tre punti.
