Ospite a ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero, l’agente Mario Giuffredi ha commentato con entusiasmo la vittoria del Napoli, raccontando le emozioni legate a questo secondo trionfo e le prospettive che attendono il club partenopeo.
“Per me e per Di Lorenzo questo scudetto ha un significato ancora più profondo rispetto a quello conquistato con Spalletti due anni fa”, ha spiegato Giuffredi. “Dopo un’annata molto difficile e la perdita di quanto ottenuto in precedenza, la delusione era tanta, anche perché Giovanni è stato vicino a lasciare la squadra. Per questo, vincere questa volta, lottando fino all’ultimo secondo, è stato davvero emozionante, quasi la chiusura di un cerchio e la realizzazione di un sogno.”
Il racconto si è spostato poi sui festeggiamenti: “Durano ancora qualche giorno, ma già mercoledì o giovedì molti giocatori partiranno per gli impegni con le nazionali. Il momento più intenso sarà domani, quando la squadra incontrerà il Papa. Napoli e i suoi tifosi meritano di vivere queste gioie appieno, e la festa deve andare avanti nel modo migliore.”
Riguardo al futuro tecnico del Napoli, Giuffredi ha confermato la fine dell’era Conte: “Antonio ha deciso di lasciare il primo febbraio. Ama Napoli, ma da quella data ha preso una strada sua e chi lo conosce lo sa bene. Durante le trattative per Marianucci e De Bruyne, Conte non è stato coinvolto. Il club è consapevole della situazione e non vuole farsi trovare impreparato. Per me il successore sarà Allegri, anche se se Inzaghi dovesse trasferirsi in Arabia, potrebbero aprirsi altre opportunità per l’Inter. De Bruyne? Non è un acquisto tipico del Napoli, che di solito fa operazioni attente e rivolte al futuro. Qui invece si punta a un grande nome per il presente.”
Sui possibili altri nomi per la panchina, Giuffredi ha citato Fabregas come alternativa: “Piace molto al club, ma rimane un’opzione di riserva. La scelta principale deve essere Allegri, e se Conte se ne va, bisogna chiudere in fretta questa trattativa per evitare complicazioni.”
Infine, l’agente ha voluto sottolineare i protagonisti di questa stagione: “Di Lorenzo e Politano, insieme ai centrocampisti e al trio Meret-Rrahmani-Lukaku, hanno fatto la differenza. Politano, in particolare, dimostra quanto Conte sia stato un grande preparatore atletico: a 32 anni, correre così tanto sulla fascia è un segnale forte. E Di Lorenzo? Ho per lui un affetto sincero: ripartire dopo l’anno difficile non era semplice, ma la sua stagione ha confermato la sua grandezza umana e sportiva.”


















