Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, è intervenuto ai microfoni Dazn al termine del match contro il Napoli:
Sul rigore: “Non so che dire, non so più che dire. Non sappiamo, penso che possa coinvolgere anche i miei colleghi. Non sappiamo più cosa è un chiaro errore, non sappiamo se dobbiamo calpestare un piede ma basta passarci sopra. Non so più niente, il calcio che abbiamo giocato noi non esiste più e quindi devo lavorare meglio sui miei giocatori dicendogli che devono saltare con le mani dietro e marcare a 1 metro di distanza gli avversari in area di rigore. Ha detto bene un mio collega dello staff. Se non ce lo danno protestiamo, ed è vero, protestiamo tutti, tutti quanti cercano di trarre vantaggio da questo regolamento distorto, non ci sono più gli arbitri in campo, uno con esperienza internazionale… Non ho parlato con Massa a fine partita. Non abbiamo neanche protestato ma riguardarlo… In campo mi sono arrabbiato coi miei ragazzi, lì posso intervenire, ma rivedendolo questo rigore ti lascia l’amaro in bocca, ti fa disinnamorare”.
C’è un senso di frustrazione? “Penso che ci vuole tanto carattere e tanto cuore e lo Stadio ce l’ha dato, i miei ragazzi lo hanno e io lo ho. Lo dobbiamo tenere fuori. Perdere due partite così al 95’ con due rigori… È un peccato, devo ritrovare la forza. Mi guardano e mi dicono: ‘che è successo’. Non meritavamo di finirla così un’altra volta”.
Grande intensità soprattutto nel secondo tempo. “Sì, gli errori fanno parte del calcio, ma non voglio dare più peso si nostri, i nostri due gol nascono da errori loro. La squadra ha pressato nella maniera corretta, è stata nella partita. Alle volte i contropiedi al Napoli li concedi, sono fortissimi in questo con Hojlund avanti. Ho visto tante squadre in questo campionato portare via punti al Napoli e forse noi abbiamo fatto qualcosina in più oggi. Si va avanti, faremo punti da un’altra parte”.

















