Gli azzurri affronteranno la squadra più titolata di Danimarca con i suoi 16 campionati vinti e le 10 Coppe Nazionali conquistate. Una squadra che annovera tra le sue fila 9 nazionali: il terzino peruviano Marcos Lopez, il difensore centrale greco Hatzidiakos, l’esterno tunisino Achouri, il difensore centrale dello Zimbabwe Garananga, l’esterno offensivo svedese Larsson, il terzino del Costa Rica Marie, il centrale difensivo giapponese Suzuki, il portiere croato Kotarski ed il terzino messicano, attualmente infortunato, Huescas. Proprio il portiere nazionale croata Kotarski è uno dei pezzi pregiati della formazione danese che ha nel camerunense con passaporto tedesco Moukoko, con 8 reti, il suo marcatore più prolifico davanti a Elyounoussi e Larsonn con 7 reti. Una squadra approdata alle semifinali di Coppa di Danimarca ma che in campionato occupa un anonimo quinto posto a ben 12 punti di distacco dalla vetta. I danesi non giocano una gara ufficiale da più di un mese e per la precisione del 13 dicembre scorso, una pausa che potrebbe da una parte fatto ricaricare le pile alla squadra ma che ha sicuramente fatto perdere il ritmo partita ai ragazzi di Jacob Neestrup, il giovane tecnico di Copenaghen (37 anni) che ha nel 4-4-2 il suo credo tattico. Un Copenhagen che non ha vinto solo una delle tre gare interne di Champions contro i modesti kazaki del Kairat (3-2), un pareggio con il Leverkusen (2-2) ed una sconfitta con il Borussia Dortmund (2-4) a completare il quadro delle gare disputate al Parken Stadion.


















