Lunga intervista per Di Lorenzo ai microfoni di Dazn, il difensore azzurro ha spaziato un po’ su tutti i temi partendo dall’inizio della stagione: “La prima partita è stata come l’ultima dello scorso anno. La sconfitta di Verona è stata brutta e nessuno se l’aspettava, ma da lì la squadra ha fatto un cambiamento importante e poi dal Bologna in poi c’è stato un entusiasmo coinvolgente e da lì è iniziato il nostro vero campionato. Si è ricreato l’unione con la piazza e questo ci sta aiutando tanto. La passione dei napoletani c’è sempre stata, anche lo scorso anno ci hanno sostenuto nei momenti difficili. So che questa passione non mancherà mai. Sta a noi cavalcare l’entusiasmo che si respira in città e allo stadio e trarre vantaggio da questa spinta. Stare in alto fa piacere, ci godiamo il primo posto e sappiamo di non essere lì per caso, ma il campionato è lunghissimo. Il nostro focus è affrontare al massimo partita dopo partita dando il 120% in ogni gara. Poi altri discorsi per il momento non li affrontiamo perché ci sono tante squadre vicine e ci sarà tanto da battagliare. Guardo tutte le partite, sono un malato del calcio, ma a me interessa solo il risultato del Napoli. Il resto viene tutto in secondo piano. Quella di due anni fa è stata una vittoria bella, importante per tutti e quest’anno stiamo facendo qualcosa di straordinario ripensando a dove eravamo l’anno scorso e a come eravamo partiti quest’anno. Essere in alto in un anno di ricostruzione è bello e valorizza il nostro lavoro. Il nostro obiettivo è continuare a crescere come squadra e gruppo e affrontare le partite al massimo e vedremo che succederà a fine stagione”.
Il capitano azzurro parla, poi, del rapporto con Conte: “Il rapporto con Conte è ottimo, da quando è arrivato si è creato subito un bel legame, è un allenatore forte e ci ha trasmesso subito la sua determinazione e la sua voglia di per competere per obiettivi importanti. Noi lo stiamo seguendo dal primo giorno di ritiro e siamo tutti convinti che seguendolo riusciremo a crescere sia come squadra che come singoli”.
Sui tanti infortuni che stanno colpendo la squadra nell’ultimo periodo, Di Lorenzo prosegue: “Gli infortuni fanno parte di questo sport, succede. La squadra, però, deve essere pronta ad affrontare queste situazioni così come stiamo facendo, perché abbiamo un gruppo unito, forte, che va oltre le difficoltà e lo abbiamo dimostrato fino a qui. Il merito è dei giocatori ma anche del mister che fa sentire tutti importanti così quando uno ha l’occasione è pronto. McTominay ha avuto un grande impatto, sapevamo fosse forte, veniva dallo United e per giocare lì devi avere grande qualità. Mi ha sorpreso il suo impatto a Napoli ma parlerei di tutti quelli che sono arrivati. Anche chi gioca meno come Gilmour o altri giocatori nel gruppo sono importanti e sono stimati da tutti e aiutano la squadra in settimana per tenere alto il livello dell’allenamento”.
Sul suo rendimento il difensore partenopeo prosegue: “In questa stagione sono ritornato ai miei livelli, ma questo vale per tutti, quando la squadra va male anche i singoli non riescono a esprimersi nel miglior modo possibile. Quest’anno ci siamo messi in testa di riscattarci dopo un’annata brutta per tutti e siamo ripartiti con voglia di rivalsa e la stiamo portando avanti in questi mesi. Spalletti lo sento poco, lo vedo quando vado in Nazionale e lì parliamo anche dell’annata del Napoli, per il resto non lo sento tantissimo ed è giusto che sia così. Il rapporto resta ma non serve sempre sentirci per continuarlo”.
Sulla stagione senza Coppe e su quanto possa incidere l’impegno europeo sul campionato, Di Lorenzo conclude: “Giocare una gara a settimana ti permette di prepararla con più tempo ma non giocare le coppe europee ti toglie qualcosa. Anche nell’anno del tricolore le tante gare in Champions ci hanno dato autostima ed entusiasmo, come la vittoria col Liverpool. Sono cose che ti porti dietro per tutta la stagione. Quest’anno non possiamo confrontarci con le big europee ma lavoriamo tanto per essere pronti comunque la domenica. Ma ripeto non giocare le coppe europee manca a me, ai miei compagni e a una società come il Napoli. Vogliamo tornare subito in Europa”.


















