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DE LAURENTIIS: “NAPOLI DEVE DIVENTARE UNA CITTÀ MODERNA, SULLO STADIO..”

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Aurelio De Laurentiis è intervenuto all’evento di Fratelli d’Italia a Napoli, toccando diversi temi cruciali per il futuro del club e della città. Il presidente del Napoli ha ricordato le difficoltà affrontate nel suo arrivo nel 2004: “Quando sono arrivato, in Germania rappresentavano Napoli con un piatto di spaghetti e una pistola. Abbiamo lavorato duramente per restituire alla città il prestigio che merita”.

Il patron azzurro ha sottolineato il peso degli investimenti fatti dalla società: “Abbiamo speso oltre 1 miliardo e 200 milioni per acquistare grandi calciatori, mantenendo i conti in ordine. In Italia poche squadre sono riuscite a fare lo stesso”.

Tra i temi centrali, la gestione dello stadio Maradona e il progetto per il nuovo centro sportivo: “La gestione dell’impianto è cruciale. Lo abbiamo a disposizione solo nei giorni delle partite, ma abbiamo dimostrato di saperlo valorizzare. Mi dispiacerebbe doverlo lasciare, ma servono interventi strutturali importanti”.

Sulla riqualificazione del Maradona, De Laurentiis ha parlato delle difficoltà legate agli spazi commerciali e ai parcheggi, oltre alla possibilità di avvicinare gli spalti al campo: “Se facessimo un intervento per settore, ogni anno perderemmo 18mila posti. Manfredi ha parlato di riaprire il terzo anello, ma io avevo pensato a creare salottini per aziende e rappresentanze”.

Parallelamente, il presidente sta cercando un’area per il nuovo centro sportivo: “Tra un anno dovrò lasciare Castel Volturno, e a settembre poserò la prima pietra del nuovo centro. Cerco 20 ettari per costruire 10 campi di calcio e strutture adeguate”.

Infine, De Laurentiis ha rivolto un messaggio alla premier Giorgia Meloni: “Chiedo attenzione per il calcio. Esiste una legge per la costruzione degli stadi con supporto finanziario, ma le soprintendenze non dovrebbero interferire. Serve un intervento diretto del governo”. Sul tema Euro 2032, il presidente ha chiesto chiarezza sui tempi per il restyling dello stadio: “Ho detto ad Abodi che serve una scadenza. Se Napoli non è pronta entro il 2029, si scelga un’altra città. Tra un anno non saremo pronti”.

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