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Conte in conferenza stampa: “Non sappiamo quando e come torneranno Lukaku e De Bruyne…”

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Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match contro la Cremonese:

Un suo bilancio? “È stato un anno straordinario a livello sportivo per il Napoli e per i tifosi del Napoli. Festeggiare uno scudetto e adesso la supercoppa è stato qualcosa di bello. Poi quando vinci a Napoli lo senti, vedere i festeggiamenti è qualcosa che chiaramente ti spinge a voler sempre rivedere questi festeggiamenti, ti fanno stare bene e ti fanno sentire importante in una città come Napoli. Sicuramente questi ragazzi son stati veramente bravi, ripeto, non è facile vincere in generale, da tutti quanti prima di arrivare a Napoli sentivo dire che vincere uno scudetto a Napoli è come vincerne 10 da altre parti. Ci deve riempire di orgoglio e soddisfazione sapere che il lavoro sta pagando e allo stesso tempo ci deve dare quell’energia che non dobbiamo mai disperdere. Finché ci sarà lo spirito, a prescindere dalle situazioni assurde che si sono verificate, sarà sempre difficile giocarci contro. Ci siamo goduti il Natale e adesso ci godiamo la fine di un anno che non volevamo finisse per le tante soddisfazioni che ci ha dato. Inizieremo il nuovo anno con l‘obiettivo di renderci orgogliosi e di rendere orgogliose le persone che si fanno tanti chilometri per tifarci”.

Vittoria che dimostra grande maturità. Cosa ha visto in questa squadra? “Comune vincere a Cremona non è mai facile, ho rivisto un po’ le partite di chi ha vinto qui e devo dire che questa è un’ottima squadra, allenata benissimo da un allenatore molto bravo come Davide Nicola. Non era per niente semplice, abbiamo fatto un’ottima gara, dove abbiamo continuato quello che avevamo lasciato in Arabia. Se devo trovare un qualcosa di negativo è che abbiamo creato tante occasioni ma devono essere più cattivi per stare più tranquilli. Se prendi un gol, ricordo ancora il Genoa l’anno scorso dove abbiamo rischiato di pareggiare, può succedere di tutto. Bisogna essere più cinici, a livello di qualità di gioco e di personalità la squadra è cresciuta molto”.

Lobotka ha cambiato un po’ il volto di questo Napoli. “Stiamo parlando in un calciatore che non ha bisogno di sponsorizzazioni, non solo come calciatore ma anche come ragazzo. Lobo è abituato a giocare come play, poi con i due non dimentichiamo quello che sta facendo McTominay, in tanti dubitavano ma anche lui sta facendo qualcosa di straordinario. A mio avviso sta esprimendo il suo miglior calcio in questa posizione. Qualità nella costruzione, forte nell’interdizione, arriva in area, box to box. Nella difficoltà di assenze pesanti siam riusciti a trovare soluzioni importanti. Ci stiamo lavorando tanto ma loro si ritrovano, questa cosa è perfettamente adeguata per giocare in queste posizioni. Poi, ribadisco, se hai Lobotka, che è un calciatore di un certo spessore, con Scott è un conto, quando Lobo ha avuto problemi bisogna ringraziare Elmas. Dobbiamo fare attenzione nel capire bene nel nuovo anno che ci porterò tante partite. Gilmour deve recuperare da un’operazione ed Anguissa torna a fine mese. Ci sono poi situazioni gravi, come quella di Romelu e De Bruyne, in cui non sappiamo quando o come torneranno. Questa è l’unica cosa che mi preoccupa. Giocheremo ogni 3 giorni, sarà tosta. Noi cerchiamo di fare il possibile sapendo che abbiamo due situazioni importanti che non sappiamo e se potranno tornare a disposizione”.

A che punto è Hojlund? “Sono contento che quando nessuno se lo aspettava, ricordo che aveva subito diverse critiche, siamo sempre agli eccessi, io il calciatore comunque si vedono determinate caratteristiche. Dire che Hojlund oggi è il calciatore che è arrivato è falso, si è messo in maniera importante a lavorare e oggi sta diventando dominante. Inizia a capire bene come posizionarsi e che tipo di giocata fare. Ti dà anche tanto nella pressione. Ha 22 anni, va per i 23, quindi è un giocatore con potenzialità che sta dimostrando. Poi sta a noi cercare di migliorarli. Questa è una squadra che difende andando in avanti, non lo dimentichiamo, non stiamo bassi ad aspettare, anche se quando ti superano il pressing capita, ma siamo sempre propositivi. Questo ti porta a tenere la palla più lontana dall’area. Abbiamo concesso occasioni esigue nell’ultimo periodo”.

Solo 1 punto in meno dello scorso. Sulle parole di Di Lorenzo: “Questo è il minimo che io possa dare a questi ragazzi. Lo sanno benissimo, a me con le mie squadre piace instaurare un rapporto carnale, di grande spessore e di fiducia reciproca. Quando c’è fiducia reciproca si darà sempre il massimo. Io sono pronto a morire sportivamente per voi ma voi sapete benissimo che dovete essere pronti a morire sportivamente per me. Questo è motivo di grande soddisfazione e orgoglio, non ho un gruppo solo di ottimi calciatori ma anche di ottime persone. Se non lo pensassi non lo direi, questo gruppo va oltre le difficoltà ed i propri limiti, sono pronti a buttarsi nel fuoco. Finché lo saranno sarà dura per gli altri, a prescindere dagli infortunati o da alcune situazioni che qualcuno cerca di minare. Ho un rapporto viscerale con loro, ma no c’è un monologo, se c’è qualcosa da dire loro lo possono dire benissimo. Anche se mi incazzo mi dura 2 secondi, si resetta subito e poi si va tutti insieme e a difendere la maglia e la città”.

Come sta Spinazzola? “Spina aveva sentito un pochino di affaticamento e in questo momento non vale la pena prendere dei rischi. Dietro Spina c’è un giocatore come Gutierrez su cui possiamo sempre contare”.

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