Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampaal termine del match contro la Juventus:
“Si continua a lottare tutti insieme e si continua a dare il massimo come abbiamo fatto oggi, fino all’1-0 non c’era una squadra che aveva dominato l’altra. Poi il secondo gol è stata una mazzata che ci ha fatto perdere le distanze. Anche le sostituzioni, ho dato 10 minuti a Romelu per farlo tornare ad assaggiare il clima del campo ma non è pronto, servirà tempo. Anche l’entrata di Giovane è stata una novità assoluta, è stata la prima volta nella mia carriera di aver fatto entrare un calciatore senza mai averlo visto in allenamento, questo testimonia il momento particolare che stiamo attraversando a testa altissima. I ragazzi sono stati straordinari, hanno coperto tante disgrazie che sono capitate. Noi da inizio anno stiamo avendo questo, ci diciamo passerà più in là ma più andiamo avanti e più peggiora. Neres si opera alla caviglia e ieri un risentimento muscolare al portiere. Anche Anguissa ha rallentato i ritmi di rientro, stanno avendo problematiche. Diventa difficile ma al tempo stesso, come ho detto ai ragazzi, non si scende dalla barca, che è bella al largo nel mare tempestoso. Dobbiamo essere bravi a gestire questo momento, la tempesta non è finita e non finirà in breve tempo. Non dobbiamo perdere autostima ed entusiasmo. Fino ad adesso sono state fatte cose straordinarie comprendo gravissime situazioni. Mi sa che ho chiesto all’arbitro perché non era andato a vederlo ma non mi ha risposto, si vede che era tranquillo. Poi come quarto uomo avevo un uomo che aveva preso due decisioni giuste e poi andando al VAR le ha cambiate. Meglio stare tranquillo, ci sono situazioni intoccabili”.
Subito il Chelsea. Come si prepara? “Facendo riposare i ragazzi e facendoli recuperare preparando la partita al video, toccando tasti psicologici al tempo stesso. Avevamo fatto un filotto e abbiamo vinto la Supercoppa, in emergenza ma non come adesso. Dobbiamo toccare tasti, non bisogna perdere entusiasmo e dobbiamo restare uniti. L’ambiente deve dare un supporto a questi ragazzi, è troppo facile fare il tifoso solo quando si alzano le coppe. Bisogna dimostrare di essere tifosi del Napoli a 360 gradi, ne abbiamo bisogno in questo momento di grande difficoltà. Mancano 16 partite alla fine, non finisce domani ma anche l‘emergenza non finisce domani. Dobbiamo essere bravi tutti quanti, uniti e compatti in un corpo unico. Abbiamo bisogno di energia positiva che deve essere trasmessa dall’esterno”.
Quali sono gli obiettivi di questa squadra? “Quando ci sono queste tempeste devi navigare a vista, le onde sono troppo alte, puoi trovare onde più alte o che si vanno ad abbassare. Dobbiamo rimanere compatti ed uniti senza perdere fiducia ed entusiasmo. Dobbiamo continuare a dare fiducia a chi sta giocando, stanno dando il 200%. Li posso solo ringraziare, ogni partita mettono a repentaglio il fisico, giocare ogni 3 giorni per giocatori che fanno anche la nazionale non è da tutti, posso solo tenermeli cari cari e ringraziarli per quello che dobbiamo fare. Dobbiamo lottare tutti insieme e non sappiamo quanto durerà questa tempesta. Non sappiamo neanche come fare per aiutarci, l’unico modo che conosco è lavorare in modo serio poi se affrontiamo squadre più forti di noi tanto di cappello. Dobbiamo dimostrare ogni partita che quello scudetto e la supercoppa hanno un valore non solo calcistico ma anche umano, di spessore”.


















