Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match contro il Lecce:
Su Banda e sulla prestazione: “Sul discorso di Banda io praticamente mi trovavo sulla sua stessa linea, era a 5 metri, e siccome stavo cercando di seguire se si stavano mettendo bene in barriera, l’ho visto a terra e ho pensato che si fosse infortunato. Poi ho notato la mano sul cuore e mi sono spaventato, mi sono scaraventato in campo e ho chiamato i soccorsi. Gli ho chiesto se avesse a male e lui mi ha risposto di sì. Questi discorsi vanno oltre al discorso del calcio. Sembra che ci siamo buone notizie, poi sta aspettando anche un bambino, auguriamo il meglio a lui e alla sua famiglia. Mi sono spaventato, per fortuna ci sono stati i soccorsi subito. Per quanto riguarda la partita, ho detto partiamo forti e invece è partito forte il Lecce, potevamo fare molto meglio su quel doppio calcio d’angolo. Ultimamente stiamo facendo bene nella fase offensiva e male nella fase difensiva. Partire in svantaggio non è stato positivo contro una squadra allenata bene da Di Francesco. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa e c’è stata un’altra partita, ci siamo andati a prendere la vittoria e l’abbiamo fatto in maniera molto ragionata. Tre punti importanti, conquistati in casa contro una squadra in ottima condizione fisica, viene da 9 punti nelle ultime 5. Dobbiamo continuare ed andare avanti”.
Fortunatamente stanno rientrando i tanti infortunati. Che spiegazione si dà a questo Napoli a due facce? “Partiamo sottolineando un aspetto che nessuno ci ragiona, ma io devo, si stanno recuperando calciatori che stanno fuori da tantissimo. Quando stai fuori da tanti mesi non potete pensare che chi ha avuto infortuni così lunghi possa rientrare e si accende la lampadina. Possono diventare un problema, devi essere bravo a gestirli. Col Torino abbiamo iniziato con Elmas e Gilmour e ho fatto giocare il secondo tempo a Frank. Oggi ho fatto iniziare lui e l’ho tolto nel secondo, poi ho fatto giocare un tempo anche a De Bruyne e McTominay. Sono situazioni difficilissime da gestire. È inevitabile che facciano un po’ di fatica, i ritmi sono diversi, chi sta fuori da 3 mesi e mezzo fa fatica a entrare nei giusti ritmi. Io devo scegliere e prendere decisioni come oggi alla fine de primo tempo facendo il bene del Napoli, questo è molto importante. Vedo ragazzi seri ma è inevitabile che recuperando giocatori hai la possibilità di gestirli. Sicuramente saranno un valore aggiunto se ragionano e sanno che devono lavorare e devono entrare nella migliore condizione per avere i 90’”.
Hojlund è tornato al gol in casa. Ormai è davvero il centravanti che interpreta il suo calcio. “Ha compiuto da poco 23 anni, ha margini di crescita notevoli. Ha situazioni in cui può migliorare, come nel colpo di testa. È cresciuto in altre situazioni, come la difesa della palla. In questa settimana è stato a casa due giorni per un problema di influenza, un virus intestinale, però stiamo parlando di un giocatore importante per noi. Fa reparto, è un ragazzo che lavora per tuta la partita, pressa, attacca la profondità, rientra, tiene palla. Ha ancora margini di crescita, dipende da lui dove vuole arrivare, ha margini di crescita importanti e può diventare uno degli attaccanti più forti”.
Sul futuro: “Io quando ho firmato a Napoli ho firmato per 3 anni e chiaramente il progetto sarebbe di 3 anni. Quello che io ho detto quando sono arrivato è: nel momento in cui andrò via voglio che ci siano fondamente solide, il Napoli dovrà continuare a lottare per qualcosa di importante. Siamo al secondo anno e abbiamo vinto uno scudetto, una supercoppa e abbiamo giocato la Champions. Vedo le interviste di altri allenatori di top club la Champions, se la mettono loro figurati se non la dobbiamo mettere noi, visto che parliamo di situazioni patrimoniali e monte ingaggi diverse. Ci incontreremo col presidente in maniera molto serena e faremo le valutazioni di questi due anni. Io sono uno che non è che lego il Napoli al mio contratto o debba fare pressioni, nel momento in cui non ci dovesse essere più sintonia io saluterò con grande affetto e stima, io qui mi torvo benissimo. Napoli, coi suoi tifosi e la città, io e la mia famiglia ci siamo ambientati benissimo. Se ci saranno i presupposti continueremo senza problemi. Io porto aspettativa, per i media, per le altre squadre. Io o devo arrivare primo o secondo, così dice la storia. Leggo che le altre si stanno preparando per i fuochi d’artificio, noi ci prepariamo ai fuochi d’artificio sul campo”.

















