La designazione di Colombo con Gariglio al Var ha dell’inquietante e richiederebbe adeguate spiegazioni da parte di Rocchi. Non più tardi di 10 giorni fa, il solerte Colombo di Como aveva diretto il match tra Napoli e Roma chiuso sul 2-2 con tante recriminazioni da parte degli azzurri. Il fischietto lombardo, non nuovo a disastri contro gli azzurri, si perdeva, insieme al var Aureliano (lo stesso che era a Bergamo domenica scorsa!!!), ed in maniera clamorosa ed inspiegabile, un cartellino rosso per un placcaggio di Ndika su Hojlund lanciato a rete, espulsione che avrebbe costretto i giallorossi a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora. Lo stesso Colombo si perdeva, poi, sempre con la complicità di Aureliano un fallo di reazione di Wesley su Gutierrez mentre lo stesso Colombo in un precedente Roma-Napoli aveva punito con il rosso una reazione mimata di Politano. A dare man forte a Colombo, a Verona al VAR ci sarà Gariglio, già var in Napoli-Parma dello scorso 14 gennaio gara nella quale avallò gli errori di Fabbri che di fatto costrinsero gli azzurri al pari: il direttore di gara romagnolo fece sfoggio di disparità di valutazioni non sanzionando una strattonata in area di Delprato su McTominay, rigore sacrosanto, e poi non sanzionò con il rigore un netto fallo in area parmense ancora su McTominay punendo, invece, un lieve contatto tra Lucca e Valenti avvenuto nella stessa azione. Una designazione che dopo i tanti torti che hanno subito gli azzurri, poteva anche essere evitata ma che, forse, invece, vuole essere una prova di forza del designatore e del sistema. Nonostante il bilancio positivo con 6 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte, però, il fischietto lombardo è stato spesso contestato dagli azzurri: si inizia con la disastrosa direzione nella sconfitta del dicembre del 2023 all’Olimpico contro la Roma per 2-0 in un match che sollevò le vibranti proteste degli azzurri che dovettero subire le espulsioni di Politano ed Osimhen che lasciarono il Napoli in 9 uomini consentendo ai giallorossi di far loro la partita con due reti nel finale di gara. Gara praticamente indirizzata da Colombo criticato anche per la mancata espulsione di Cristante e per una direzione permissiva nei confronti dei giallorossi; l’8 dicembre 2024 al Maradona contro la Lazio, ancora una direzione poco convince per Colombo che incide sul risultato lasciando molte recriminazioni in casa azzurra in particolare per un fallo in area laziale su Di Lorenzo nel finale di gara e sulla mancata applicazione della regola del vantaggio quando fischiava un fallo su Anguissa con Politano lanciato tutto solo verso la porta biancoceleste; anche nella vittoriosa trasferta di Bergamo contro l’Atalanta del 18 gennaio dello scorso anno, il fischietto lombardo non convinse fischiando spesso al contrario ed innervosendo il match; infine recriminazioni anche nella direzione di gara di Colombo nella finale di Supercoppa Italiana contro il Bologna lo scorso 22 dicembre quando al 44′ quando Heggem abbatte con una trattenuta Hojlund lanciato a rete come ultimo uomo ma Colombo, tra le veementi proteste dei calciatori azzurri e di Antonio Conte, poi ammonito, si limita solo ad ammonire il calciatore rossoblù.
















