Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli:
Come sta la squadra? “I ragazzi non vedono l’ora di tornare in campo e mi hanno chiesto di andare in ritiro con un giorno di anticipo e hanno capito che solo stando insieme possiamo fare meglio”.
C’è un problema di approccio difensivo e offensivo? “Alcuni dati sono opinabili, questo lo è. A volte il dettaglio e l’episodio fanno la differenza. Mi concentrerei sul fatto che abbiamo preso tanti gol con Pisa e Genoa”.
Chi sostituirà Obert? “Per piede Rodriguez può ricoprire quella posizione, ma dipende da cosa si vuole fare in fase di possesso e non possesso. Palestra all’Atalanta ha già fatto quel ruolo. Questi ragazzi, nonostante gli infortuni che hanno caratterizzato la nostra stagione, sono rimasti fedeli ai principi di sacrificarsi uno per l’altro e lottare. Non cerchiamo alibi”.
Su Esposito: “Non so quale sia la collocazione perfetta. La sua mancanza si è sentita nell’ultima partita, è un giocatore importante. Senza che glielo chiedi si sacrifica e corre per i compagni, come tanti in questo gruppo. Per me è un calciatore con della varietà di soluzioni talmente vasta che la sua collocazione è quella che lui si va a trovare”.
Il Napoli ritrova tanti infortunati. “Non sappiamo se è un bene o un male affrontare questi campioni. Affrontiamo una grandissima squadra con una rosa importante e che nel periodo in cui sono mancati questi top player ha ottenuto risultati importanti. Il nostro atteggiamento può influire tanto sull’economia della gara come contro la Juve e come all’andata e in Coppa Italia contro di loro. Se lo abbiamo fatto bene è perché abbiamo messo quel furore e quella bava alla bocca che non abbiamo messo a Pisa”.
Cosa vi hanno insegnato le due gare col Napoli? Quanto è importante il rientro di Deiola? “Ci hanno insegnato che nel calcio non conta sempre aver fatto tutto bene. Oggi la squadra ha fatto una buona rifinitura, poi magari domani in campo succede altro. Deiola viene da tre mesi di stop, bisogna capire bene se è possibile inserirlo. Mi porto il dubbio fino all’ultimo”.
Kilicsoy e Gaetano? “Gaetano ti permette di avere delle geometrie soprattutto sotto pressione. A Pisa non è dispiaciuto in alcune situazioni, in altre poteva fare meglio. Semih fa il ramadan da un mese, questo può aver inciso sulle sue prestazioni. Dal punto di vista delle scelte dobbiamo essere attenti a più cose, così da avere una partecipazione importante da tutti”.
Su Folorunsho: “Non aveva chiesto il cambio a Pisa, aveva fatto cenno di aver sentito un riacutizzarsi del problema al ginocchio. C’è stato un errore di comunicazione da parte di tutti, nel frattempo Adopo è caduto a terra per una botta. All’intervallo avevamo bisogno di presenza e volevamo superiorità numerica e cercare di riempire l’area di rigore e abbiamo tenuto Folorunsho in campo. Si è sentito coinvolto nell’errore generale sul secondo gol, quindi per lui era una sconfitta personale uscire. In questi casi serve un pizzico in più di egoismo”.















